Riceviamo e pubblichiamo

Clima e ambiente, una lettera aperta sulla necessità di collaborazione tra politici e scienziati

«L’esperienza Covid ci insegna che alcune crisi, per la loro natura sistemica, possono essere affrontate efficacemente solo con l’aiuto della scienza, in un dialogo continuo con la politica»

[16 Febbraio 2021]

Mentre si stanno delineando i contorni del nuovo ministero della Transizione ecologica, guidato da Roberto Cingolani, il comitato scientifico de la Scienza al Voto ha elaborato una lettera aperta sulla necessità di collaborazione tra politici e scienziati del clima e dell’ambiente: è indispensabile che il ponte tra questi due mondi sia assai solido perché ci sia una speranza di combattere efficacemente la crisi climatica in corso. Cingolani, che è un fisico di formazione, saprà cogliere e mantenere vivo questo legame? L’obiettivo, sintetizzato dai firmatari della lettera aperta, sta agli antipodi di un’iniziativa-spot: «Un lavoro congiunto decisori politici-scienziati su clima e ambiente, che sia istituzionalizzato e non lasciato ad incontri sporadici in situazioni di emergenza».

In un momento in cui il mondo intero sta attraversando un periodo molto critico, in Italia si è aperta una crisi di governo che rischia di rendere la situazione ancora più difficile, ma che apre anche alla possibilità di adottare impegni comuni e non più derogabili.

E allora questo è il momento di fare tesoro delle lezioni che abbiamo tratto dalla lotta al Covid-19: una collaborazione fattiva tra decisori politici e scienziati; la rilevanza, nelle politiche e nelle azioni di governo, del concetto di prevenzione del rischio e la necessità di affrontare insieme sfide sistemiche.

E’ il momento che politica e scienza volgano insieme il loro sguardo verso il futuro. Come scienziati del clima e dell’ambiente, abbiamo infatti già espresso in passato le nostre preoccupazioni: per porre freno alla crisi climatica e ambientale – e a tutto quanto essa comporta per lo sviluppo del nostro Paese – occorrono misure scientificamente fondate.

Non basta purtroppo predisporre provvedimenti economico/ambientali che, qualitativamente, vadano verso una generica “economia verde”: sono necessarie misure che guardino al quadro ecosistemico più generale in cui opera l’attività economica, e soprattutto che siano anche quantitativamente efficaci, cioè scientificamente fondate – la scienza è un’impresa tipicamente quantitativa – e che, attuate e monitorate, siano in grado di portare al raggiungimento degli obiettivi.

In Europa il futuro verrà plasmato attraverso il Next Generation EU, e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sarà il modo di calarlo nella realtà italiana. Occorre che questo piano contenga misure efficaci ed efficienti per raggiungere gli obiettivi che l’Europa ci indica. Già in alcuni ambiti scientifici si sono sollevate serie perplessità sull’attuale bozza di PNRR: si veda, ad esempio, una dichiarazione della comunità scientifica del WWF Italia, in cui si fa presente la mancanza di precise politiche per la natura e la biodiversità e si nota come, in questa forma, il PNRR possa addirittura essere bocciato dalla EU.

Ma noi qui vogliamo affrontare un tema ancora più generale: la necessità di un lavoro congiunto decisori politici – scienziati su clima e ambiente, che sia istituzionalizzato e non lasciato ad incontri sporadici in situazioni di emergenza. In questo, l’esperienza Covid ci insegna che alcune crisi, per la loro natura sistemica, possono essere affrontate efficacemente solo con l’aiuto della scienza, in un dialogo continuo con la politica.

La crisi climatica e ambientale, che richiede il passaggio ad un futuro decarbonizzato, resiliente e sostenibile, presenta molti aspetti di similarità con la crisi pandemica. Infatti, sia pure con tempi di sviluppo diversi, mostra anch’essa una accelerazione non lineare (della temperatura globale e degli eventi estremi, in questo caso), se non si agisce prontamente per limitarne le cause; ed è evidente anche l’esistenza di un intervallo tra i nostri interventi e il materializzarsi dei loro risultati, un intervallo nel caso del clima ben più prolungato per via del lungo tempo di permanenza dell’anidride carbonica in atmosfera e dell’inerzia termica degli oceani. In una situazione critica come questa dobbiamo quindi muoverci fin da ora per poter trovare le soluzioni necessarie a indirizzare il nostro futuro, e quello dei nostri figli, verso il benessere e la prosperità.

Per questo torniamo a proporre un dialogo strutturato tra scienziati e politici (ovviamente di tutti gli schieramenti), che potrà assumere le forme che la politica riterrà più opportune: un tavolo permanente di lavoro, la costituzione di un gruppo di consulenza tecnico-scientifica… purché il confronto sia continuo, efficace (cui quindi partecipino i livelli più alti della politica), monitorabile (e quindi coinvolga anche le amministrazioni statali e regionali, decisive nell’eseguire i provvedimenti) e, naturalmente, rispettoso delle competenze degli uni e degli altri.

Questo momento, difficile ma che fa anche intravedere nuove prospettive, ci offre la possibilità di cogliere l’aiuto della scienza per costruire il nostro futuro: non lasciamocelo sfuggire!

Antonello Pasini, fisico e climatologo, CNR e coordinatore Comitato scientifico La Scienza al Voto (LSaV)

Alessia Allegrini, Tecnologo, Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto sull’Inquinamento Atmosferico

Fabrizio Ameli, Fisico e Ricercatore, INFN

Franco Andreone, Zoologo, MRSN Museo Regionale di Scienze Naturali Torino

Nicola Armaroli, Chimico, CNR

Vincenzo Artale, fisico, oceanografo e climatologo, già dirigente di ricerca Enea

Vincenzo Balzani, professore emerito, Università di Bologna

Carlo Barbante, chimico e climatologo, CNR e Università Ca’ Foscari, Venezia, membro Comitato scientifico LSaV

Leonardo Becchetti, economista, Università di Tor Vergata, Roma, membro Comitato scientifico LSaV

Andrea Bergamasco, Oceanografo Fisico, primo ricercatore in pensione CNR – ISP (Istituto di Scienze Polari), ricercatore associato CNR – ISMAR (Istituto di Scienze Marine)

Luca Bertolaccini, Chirurgo Toracico, IEO Istituto Europeo di Oncologia IRCCS

Giuliano Bertoni, gia’ primo ricercatore, CNR

Andrea Bigano, economista dell’energia, Scientist presso il CMCC

Marco Bindi, Agro-climatologo, Università degli studi di Firenze

Alessandra Bonoli, ingegnere della transizione, Università di Bologna, membro Comitato scientifico LSaV

Sergio Bonomo, Geologo e Paleoclimatologo, Ricercatore presso l’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria  (CNR-IGAG)

Enrico Brugnoli, Dirigente di Ricerca – Ecofisiologo e global change biologist, CNR

Michele Brunetti, Fisico (Climatologo), Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima – Consiglio Nazionale delle Ricerche Bologna

Giorgio Budillon, Ordinario di Ocenografia e Fisica dell’Atmosfera – Direttore Dipartimento di Scienze e Tecnologie, Università degli Studi di Napoli “Parthenope”

Roberto Buizza, Prof. Fisica, Scuola Superiore Sant’Anna Pisa

Federico M. Butera, Professore Emerito, Politecnico di Milano 

Andrea Buzzi, Fisico e meteorologo, ex dirigente di ricerca CNR-ISAC

Carlo Cacciamani, fisico e meteorologo, ARPA Emilia Romagna, membro Comitato scientifico LSaV

Carlo Carraro, Vice Chair IPCC-WP3 – Docente di economia ambientale, Università Ca’ Foscari Venezia

Stefano Caserini, ingegnere ambientale, Politecnico di Milano, membro Comitato scientifico LSaV

Claudio Cassardo, meteorologo e climatologo, Università di Torino, membro Comitato scientifico LSaV

Sergio Castellari, climatologo, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV, membro Comitato scientifico LSaV

Elsa Cattani, Fisico, Ricercatrice CNR-ISAC

Daniela Cavalcoli, fisico, professoressa associata, Università di Bologna

Vittorio Cantù, Storico della Meteorologia

Carlo Cerrano, Zoologo, Università Politecnica delle Marche

Fabio Cianferoni, entomologo, CNR

Alessio Collalti, Modellista ed Ecologo Forestale, CNR

Ugo Cortesi, fisico, primo ricercatore CNR

Roberto Coscarelli, idrologo e climatologo, CNR

Paola De Nuntiis, Ricercatrice, CNR-ISAC

Franco Desiato, fisico e climatologo, ISPRA

Luca Di Liberto, Ricercatore Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR

Antonio Di Natale, Biologo marino, Fondazione Acquario di Genova Onlus
Paola Faggian, fisico, RSE 

Francesco Filippone, chimico dei materiali, CNR

Salvatore Filippone, matematico computazionale esperto di supercalcolo, Roma Tor Vergata – IAC-CNR

Andrea Filpa, urbanista, Università di Roma Tre, membro Comitato scientifico LSaV

Alessandra Fino, esperto in scienze ambientali, CNR – Istituto sull’Inquinamento Atmosferico

Luca Fiorani, ricercatore, ENEA

Francesco Forastiere, epidemiologo, CNR, membro Comitato scientifico LSaV 

Antonio Frasca, Astrofisico, Ricercatore, INAF – Osservatorio Astrofisico di Catania

Fabrizio Frontalini, Paleontologo, Università di Urbino

Maria Rosaria Fullone, biologa ricercatrice, Dip. Sc. Biochimiche Università di Roma La Sapienza

Giannetta Fusco, prof.ssa ass. (GEO/12), Università degli Studi di Napoli Parthenope

Lucrezia Genovese, Ricercatore, IRBIM CNR

Massimo Gibbo, Geologo, ISPRA

Stefania Gilardoni, chimica dell’atmosfera e clima, CNR

Donato A. Grasso, Zoologo, Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale – Università di Parma

Mario Grosso, Ph.D. – Associate Professor, D.I.C.A. – Environmental Section Politecnico di Milano

Silvio Gualdi, Senior Scientist CMCC, Presidente uscente della Società Italiana per le Scienze del Clima

Fausto Guzzetti, geologo, CNR, membro Comitato scientifico LSaV 

Antonietta Ianniello, Ricercatore, Cnr-iia

Giulio Iovine, geologo, ricercatore CNR

Mita Lapi, fisico

Rosaria Lauceri, Chimico, CNR

Cristina Leonardi, chimica esperta di qualità dell’aria, CNR

Piero Lionello, Climatologo, Università del Salento Lecce

Fabrizio Lirer, geologo e paleoclimatologo, CNR

Anna Luise, ricercatore senior, ISPRA

Adele Manzella, Primo Ricercatore, Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR

Michael Marani, Geologo, primo ricercatore – CNR

Simone Marini, Ricercatore Informatico, Istituto Scienze Marine – CNR

Vittorio Marletto, fisico e agrometeorologo, ARPAE Emilia-Romagna e AIAM, membro Comitato scientifico LSaV

Frank S. Marzano, docente in Osservazione della Terra, Sapienza UniRoma

Guido Masiello, Fisico, Università della Basilicata

Bruno Massa, Prof. di Entomologia generale e applicata in quiescenza, Università di Palermo

Daniele Mastrangelo, ricercatore, CNR-ISAC

Giorgio Matteucci, Direttore dell’Istituto per la BioEconomia, CNR

Maurizio Maugeri, Fisico e climatologo, Università di Milano

Fulvio Mazzocchi, ricercatore, CNR

Mauro Mazzola, fisico dell’atmosfera, CNR

Valentina Meliciani, Professore Ordinario, Dipartimento di Impresa e Management Luiss

Luca Mercalli, presidente Società Meteorologica Italiana e consigliere scientifico ISPRA

Paolo Messina, Geologo, CNR – Ex Direttore dell’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del CNR

Mario Marcello Miglietta, Fisico dell’atmosfera, ISAC-CNR

Paolo Montagna, paleoclimatologo, Istituto di Scienze Polari (CNR-ISP)

Luca Mortarini, Ricercatore, ISAC – CNR

Mario Motta, ingegnere dell’energia, Politecnico di Milano, membro Comitato scientifico LsaV

Elisa Palazzi, fisica e climatologa, CNR

Pasquale Palumbo, Astrofisico e planetologo, Università degli Studi di Napoli “Parthenope”

Pierluigi Paris, Ricercatore agroforestale, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) – Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri (IRET)

Domenico Parisi, già dirigente di ricerca, CNR

Franco Pedrotti, Prof. emerito, Università di Camerino 

Armando Pelliccioni, Fisico e Modellistica Ambientale, Inail 

Nicola Pergola, Fisico, Dirigente di Ricerca – CNR

Cinzia Perrino, biologa ed esperta di qualità dell’aria, CNR, membro Comitato scientifico LSaV

Antonella Petrocelli, Biologa, CNR-IRSA Talassografico “A. Cerruti” Taranto

Elena Pettinelli, Professore Ordinario di Fisica Terrestre, Dipartimento di Matematica e Fisica Università degli studi Roma Tre

Ida Pettiti, Ricercatore Universitario, Dip. di Chimica Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

Laura Pilozzi, Fisico, CNR

Carlo Pipitone, ecologo marino, CNR

Sergio Pisani, meteorologo, membro Consiglio Direttivo di AISAM

Paolo Plini, ricercatore, CNR Istituto di Scienze Polari

Maurizio Polemio, Idrogeologo, ricercatore CNR

Stefano Polesello Chimico del’Ambiente, Ricercatore IRSA-CNR

Francesco Ripollone, Ecofisiologo, Università di Basilicata 

Michela Rogora, Ricercatrice, CNR IRSA

Valerio Rossi Albertini, Fisico CNR e docente di Divulgazione della Scienza, Università Roma 2

Alessandra Rotundi, Prof.ssa Ordinario (FIS), Università degli Studi di Napoli “Parthenope”

Gianluca Ruggieri, ingegnere ambientale, Università dell’Insubria, membro Comitato scientifico LSaV

Raffaele Salerno, fisico e meteorologo, Meteo Expert

Roberto Salzano, ricercatore, CNR – Istituto sull’Inquinamento Atmosferico

Riccardo Santolini, Ecologo, Università di Urbino

Valerio Sbordoni, Zoologo, Accademia Nazionale delle Scienze, detta dei XL

Daniele Spadaro, Astrofisico, Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) – Osservatorio Astrofisico di Catania

Federico Spanna, agrometeorologo, Regione Piemonte e AIAM, membro Comitato scientifico LSaV

Giovanni Maria Tagliabue, ricercatore in filosofia della scienza

Stefano Tibaldi, fisico e meteorologo, CMCC, membro Comitato scientifico LSaV

Mario Tozzi, geologo, Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria CNR

Umberto Triacca, Prof. Ordinario, Università de L’Aquila

Fabio Trincardi, geologo, direttore del Dipartimento del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente del CNR

Giorgio Vacchiano, ricercatore in scienze forestali, Università di Milano

Alessio Valente, geologo/docente, Università del Sannio

Francesca Ventura, fisico e agrometeorologo, Università di Bologna e AIAM, membro Comitato scientifico LSaV

Angelo  Viola, Primo Ricercatore, Istituto di Scienze Polari

Michele Vurro, già Dirigente di Ricerca IRSA-CNR

Enrico Zambianchi, Professore Ordinario di Oceanografia, Università degli Studi di Napoli “Parthenope”