Beorn dell’Hobbit e i suoi antichi compagni Condylarthra
Scoperte 3 nuove specie di ungulati primitivi che rivoluzionano la storia deri mammiferi post-estinzione dei dinosauri
[20 Agosto 2021]
Due paleontologhe dell’università del Colorado – Boulder, Jaelyn Eberle e Madelaine Atteberry, hanno scoperto tre nuove specie di mammiferi fossili in un antico alveo fluviale nel sud del Wyoming e le presentano nello studio “New earliest Paleocene (Puercan) periptychid ‘condylarths’ from the Great Divide Basin, Wyoming, USA” pubblicato sul Journal of Systematic Paleontology .
Queste antiche specie estinte vivevano poche centinaia di migliaia di anni dopo che un evento di estinzione di massa aveva sconvolto la Terra uccidendo i dinosauri non volanti i 66 milioni di anni fa. Erano gli antenati degli odierni ungulati, come bovini, cavalli, cervi, cinghiali e alci, ma molto più piccoli e permettono di dare uno sguardo a come appariva il Nord America occidentale dopo la scomparsa dei dinosauri a all’inizio dell’era dei mammiferi.
La Eberle sottolinea che «I paleontologi passano molto tempo al lavoro per studiare i dinosauri e cosa ha causato la loro estinzione. Io sono molto più interessata a quello che è successo dopo».
I tre animali scoperti rientrano in un’ampia categoria di ungulati primitivi chiamati “Condylarthra” e che non somigliano quasi per niente ai moderni ungulati: «La maggior parte dei primi condilarti – spiegano all’università del Colorado – Boulder – erano delle dimensioni di un topo e avevano diverse dita dei piedi anziché zoccoli». Ma i risultati dello studio suggeriscono anche che «I paleontologi potrebbero aver sottovalutato quanto fosse vario il West subito dopo l’estinzione dei dinosauri. Alcuni habitat in Colorado e Wyoming potrebbero aver ospitato un gruppo eclettico di mammiferi che adottavano una vasta gamma di stili di vita».
E, secondo la Atteberry. Le scoperte in questo campo potrebbero essere appena iniziate: «Ci sono molti altri fossili di questa località che aspettano di essere identificati».
La nuova ricerca risale a un periodo di tempo che i paleontologi chiamano la prima Puercan North American Land Mammal Age che è durata per i primi 300.000 anni circa dopo che un asteroide si è schiantato sulla Terra, segnando quel che gli scienziati chiamano l’evento di estinzione di massa del Cretaceo-Paleogene. La Eberle avverte che «Rimangono molte domande su questo periodo cruciale nella storia del pianeta. Non capiamo appieno ancora cosa sia successo dopo l’estinzione dei dinosauri. Non abbiamo niente di simile ai Condylarthra che viva oggi, quindi ci sono molte speculazioni sulla loro biologia ed ecologia».
Per colmare queste lacune, Eberle e Atteberry hanno scavato in tesoro di fossili di Condylarthra costituito per lo più pezzi di mandibole e denti, che negli anni 2000 i paleontologi hanno raccolto dal Great Divide Basin del Wyoming, un lembo di terra arido e arbustivo non lontano dalla città di Rawlins.
La Atteberry ha subito notato una mandibola: «Era più grande di tutto il resto di quel che nella scatola. Aveva questi denti grandi, davvero bulbosi, e potevamo vedere anche a occhio nudo che era diverso dal resto».
Le due paleontologhe hanno scoperto che i denti appartenevano a una specie di condiloide precoce che poteva avere le dimensioni di un gatto domestico e la hanno chiamata Beornus honeyi in omaggio a Beorn, un personaggio de Lo Hobbit di JRR Tolkein, «Che a volte è un uomo grande e forte e talvolta un enorme orso nero».
Insieme a diverse specie più comuni, le due scienziate hanno anche identificato altre due nuove specie che hanno chiamato Miniconus jeanninae e Conacodon hettingeri. Tutti e tre appartengono alla famiglia dei Peripticidae.
Eberle ha fatto notare che «Questa regione era molto più diversificata nelle specie di mammiferi rispetto a quella che di solito vediamo nel primo Puercan».
All’università del Colorado – Boulder sottolineano che «In base alla forma dei loro denti, le tre nuove specie potrebbero essere state onnivore che mangiavano sia carne che piante, anche se alcuni membri della famiglia dei peripticidi all’epoca potrebbero anche essersi nutriti di una vegetazione robusta e fibrosa come fanno oggi molti ungulati».
Eberle conclude: «Molti paleontologi hanno ipotizzato che, durante il primo Puercan, gran parte del West ospitasse la stessa manciata di specie di mammiferi comuni, tutte delle dimensioni di roditori. Ma i nuovi ritrovamenti fossili suggeriscono che i mammiferi potrebbero aver iniziato a diffondersi nella regione, sviluppando tipi di corporature più grandi e specializzate, prima di quanto sospettassero i ricercatori. Guardare i primi minuti geologici del Puercan è la chiave per comprendere l’evoluzione dei mammiferi nei milioni di anni che sono seguiti, compresa l’origine degli ordini di mammiferi odierni».