[02/10/2009] News
BRUXELLES. Nella sessione di lavoro del Consiglio informale Ecofin di oggi a Göteborg, i ministri delle finanze dell'Unione euroopea hanno discusso anche di cambiamento climatico. Ecco cosa si legge nel comunicato finale della presidenza di turno svedese dell'Ue : «La sessione sul cambiamento climatico é stata dedicata a due temi differenti: gli strumenti economici redditizi ed il finanziamento della lotta contro il cambiamento climatico. I ministri hanno sottolineato il ruolo centrale degli strumenti economici nel lavoro effettuato per pervenire alle riduzioni necessarie di gas serra». Un certo numero di ministri ha accolto anche l'idea di mettere in campo una carbon tax al fine di diminuire gli scarichi emessi da settori esterni al sistema comunitario di scambio delle quote di emissione. I ministri hanno condotto una discussione attiva ed arricchente sulla questione del finanziamento delle misure di lotta contro il cambiamento climatico. Hanno reiterato l'intenzione dell'Ue di pervenire all'adozione di un accordo ambizioso e d'insieme a Copenhagen in dicembre. Essi hanno anche ammesso che occorrerà molto presto delegare maggiori mezzi finanziari per la lotta contro i cambiamenti climatici.
Particolarmente soddisfatto dei risultati dell'Ecofin si è detto il ministro delle finanze della Svezia, Anders Borg, che ha tirato le fila della discussione: «l'Ue é pronta ad assumersi la sua parte di responsabilità nel finanziamento della lotta contro il cambiamento climatico. Abbiamo avuto degli scambi di punti di vista molto costruttivi. Abbiamo incoraggiato la Commissione (europea) a proporre un esame necessario della direttiva esistente sulla tassazione dei prodotti energetici. Il Consiglio Ecofin proseguirà le discussioni su questo soggetto durante la prossima riunione del 20 ottobre, in vista del Consiglio europeo del 29 e 30 ottobre.
Queste discussioni hanno dimostrato che l'Unione è solida, che è pronta a far progredire questa questioone ed a giocare un ruolo preponderante nelle fasi preparatorie in vista della riunione del G20 a St. Andrew il 7 ed 8 novembre. Ma anche noi abbiamo bisogno di aiuto, in particolare di quello degli Stati Uniti».
Borg si riferisce evidentemente alle difficoltà Usa di approvare una legge sul clima al Senato prima di Copenhagen e ai non certo altissimi tagli di gas serra previsti.