
[14/10/2009] News toscana
FIRENZE. Il Consiglio regionale della Toscana ha dato il via libera ai bilancio di previsione dei due parchi regionali della Maremma e di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, ma mentre per il primo si è registrata l'unanimità, per il secondo il centro-destra ha votato contro.
L'impegno complessivo per Migliarino è di 9 milioni di euro, una previsione che viene difesa dal presidente della commissione territorio ed ambiente della regione, Erasmo D'Angelis, che ha illustrato il bilancio del parco regionale che quest'anno festeggia i suoi 30 anni. «La conservazione della biodiversità rimane il cuore della sua missione - ha detto D'Angelis - I due progetti principali sono, infatti, ‘Life natura DuneTosca", finanziato anche da Unione Europea, Regione, provincia di Pisa e comune di San Giuliano e "Conservazione, fruizione e qualità del Parco" realizzato con il servizio civile volontario"».
L‘esponente del Pd ha poi affrontato una questione ancora irrisolta: la bozza di decreto istitutivo dell'Area marina protetta delle Secche della Meloria, già approvato dalla Conferenza Stato Regioni ma fermo al ministero dell'ambiente, che prevede il parco di Migliarino sia l'ente gestore dell'Amp.
Il bilancio di Migliarino è certamente superiore a quello di un parco nazionale come quello dell'Arcipelago Toscano, ma il parco regionale è altrettanto "complicato": «L'attività del parco - spiega una nota della Regione - è divisa in una "gestione diretta", la gestione, cioè, della Tenuta di San Rossore, ed una "gestione indiretta", che comprende tutte le attività storiche dell'ente, cui si sono aggiunte quelle delegate dalla Regione. Tutte confluiscono però in un unico bilancio, che, sul piano contabile prevede 4 milioni e 203 mila euro per coprire le spese correnti, e 4 milioni e 887 mila per quelle in conto capitale».
A spiegare il voto negativo del Pdl è stato Piero Pizzi: «Il parco di Migliarino è una risorsa importante per la costa e per tutta la Toscana. Ci sono però oggettive difficoltà che devono essere affrontate. Il personale, dipendente dalla presidenza della Repubblica ed in posizione di comando, è sceso da 35 a 25 unità, con l'impossibilità di nuove assunzioni. Alla foce del Serchio, inoltre, si è determinato un vero "caos urbanistico ed edilizio", con costruzioni abusive e sequestri della magistratura. Gli interventi contro l'erosione costiera, infine, si sono limitati a sperimentazioni».
Tutto liscio per l'altro parco regionale "storico": il Consiglio regionale approva il consuntivo 2008, della Maremma che chiude con un avanzo di amministrazione di 65 mila euro e il preventivo 2009, con risorse per 3 milioni e 435 mila euro.
D'angelis ha illustrato anche questi due atti ed ha sottolineato che «Nel corso dell'anno la Regione Toscana ha destinato al parco un milione e 395 mila euro, mentre gli enti della Comunità del parco hanno confermato il loro contributo negli stessi importi degli ultimi dieci anni, pari a circa 312.456 euro. Un ulteriore finanziamento di 56.450 euro è stato finalizzato alla copertura delle spese di gestione dell'Acquario della Laguna di Talamone. Le entrate proprie dell'ente sono di 504 mila euro».
Il parco della Maremma gestisce il centro visite, sta realizzando progetti Life e piste ciclabili ed iniziative di mobilità sostenibile, ricerca scientifica ed educazione ambientale. Per il personale l'area protetta regionale spende un milione e 85 mila euro.
Ad annunciare il voto favorevole del Pdl è stato il consigliere grossetano Andrea Agresti che, pur sottolineando i buoni risultati di gestione, ha detto che «Questo non deve creare un alibi per la giunta. I finanziamenti devono essere integrati, in modo che il Parco possa avere una vita più attiva non solo per la tutela ambientale e faunistica, ma anche dal punto di vista didattico e della ricerca».
Molto soddisfatto il presidente della commissione agricoltura, Aldo Manetti (Rifondazione comunista): «Una buona gestione integrata tra parco ed azienda agricola di Alberese è positiva per entrambe le realtà. E' un modello da riproporre anche nel Parco di Migliarino».
I dubbi vengono invece da un altro esponente della maggioranza, il socialista Giancarlo Tei: «I progetti per la realizzazione delle opere contro l'erosione costiera, nonostante la Conferenza dei servizi, giacciono in qualche cassetto da troppo tempo. La situazione è molto pesante. Il Consorzio di bonifica deve essere messo nelle condizioni di realizzare i lavori».