
[14/10/2009] News
LIVORNO. A pochi giorni dal terremoto che ha fatto almeno mille morti in Indonesia e dello tsunami che ha colpito le Samoa e le Samoa Americane facendo almeno 100 vittime, oggi centinaia di persone hanno partecipato nella provincia indonesiana di Aceh (devastata dallo tsunami del 2004) ad esercitazioni per testare il sistema di allarme tsunami che si sono svolte anche in altre zone dei Paesi rivieraschi dell'Oceano Indiano.
L'Agenzia indonesiana di meteorologia e geofisica spiega che «L'Indonesia ha messo in campo dei sistemi di allerta allo tsunami lungo le regioni costiere vulnerabili ai sisma ed al conseguente tsunami del 2004 nell'Oceano Indiano che ha fatto più di 250.000 morti, dei quali 170.000 nella provincia di Aceh, nel nord dell'Isola di Sumatra».
L'Indonesia ha installato già dal 2005 un sistema di allerta tsunami in più di 17.000 isole, per dar modo alle popolazioni costiere di cercare rifugio nell'entroterra in caso di terremoto e tsnami ma, almeno fino all'esercitazione odierna, i sistemi di allarme non erano ancora operativi.
L'esercitazione di oggi ha il sostegno dell'Onu ed ha l'obiettivo di testare il sistema di allarme e di preparare ai rischi le popolazioni costiere di Australia, Bangladesh, India, Indonesia, Kenya, Madagascar, Maldive, Malaysia, Mauritius, Mozambico, Myanmar, Oman, Pakistan, Seychelles, Singapore, Sri Lanka, Tanzanie e Timor Leste.