[26/10/2009] News
Lunedì 26 ottobre 2009 alle ore 11.00, nella la Casa Circondariale di Marassi a Genova, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della prosecuzione del progetto "Raccolta Differenziata nel carcere", avviato nel 2007.
La raccolta differenziata all'interno del Carcere di Marassi, che coinvolge sia i detenuti, sia la polizia penitenziaria, nel 2007 rappresentava una novità ed una modalità simbolica di unire in una comune pratica "virtuosa" i cittadini genovesi e le persone detenute, anche tenendo conto della finalità di rieducazione e di risocializzazione propria della pena detentiva. Oggi tale esperienza rappresenta all'interno della Casa Circondariale una prassi ormai consolidata e condivisa, con una abitudine al "fare bene" certamente positiva, che i detenuti potranno portare con sé una volta liberati.
Erano presenti il Direttore della Casa Circondariale di Genova Marassi, Salvatore Mazzeo, l'assessora provinciale con delega alle carceri, Milò Bertolotto, Riccardo Casale Presidente di AMIU Genova S.p.A.
Ha spiegato il Direttore Salvatore Mazzeo: «Sono particolarmente orgoglioso che questo progetto di raccolta differenziata continui all'interno del carcere di Marassi ancora per un anno e che, soprattutto vada così bene proprio in un ambiente dove dovrebbe essere difficile il rispetto della legalità. La cosa che mi preme sottolineare è che questo nuovo sistema ha coinvolto non solo i detenuti, ma operativamente e praticamente anche tutto il personale impiegato nella struttura carceraria. Ogni nuovo detenuto viene edotto delle regole che devono essere rispettate quotidianamente anche nella raccolta differenziata e tenendo conto che il 60% della popolazione di Marassi è straniera pensiamo che sia un messaggio importante che continui ad essere osservato anche successivamente da coloro che lasceranno la casa circondariale»
Ha aggiunto Milò Bertolotto, Assessora provinciale: «Sono particolarmente soddisfatta dei risultati positivi di questa iniziativa, che è stata possibile grazie alla efficiente collaborazione di AMIU e alla consueta disponibilità del Direttore Mazzeo e della polizia penitenziaria. In un momento in cui si parla di carceri quasi esclusivamente per le pesanti criticità dovute al sovraffollamento mi sembra importante sottolineare che i progetti cosiddetti 'trattamentali' vanno comunque avanti perchè il carcere non è un mondo a parte ma un pezzo della nostra società». Continua Milò Bertolotto:«Vorrei inoltre ricordare che l'Amministrazione Provinciale in collaborazione con il Comune di Chiavari ha attivato un'iniziativa analoga anche nel carcere della cittadina rivierasca dimostrando così come la Provincia di Genova ritenga l'argomento di grande importanza e come sia impegnata a sostenere tanti altri progetti destinati all'ambito penitenziario»
«Al di là dei risultati quantitativi, che sono comunque di buon livello e che si attestano - ha concluso Riccardo Casale, Presidente Amiu Genova- alle percentuali di raccolta differenziata medie del resto della città oltre il 20% è ovviamente utile evidenziare l'importanza sociale che hanno queste iniziative. Si tratta di un modo per mettere in moto la partecipazione e la collaborazione della popolazione detenuta e far usufruire alcune persone meritevoli di borse lavoro, che continueremo a mettere a disposizione. La formazione, l'informazione e la pratica giornaliera della raccolta differenziata è un valore aggiunto anche per i cittadini che sono all'interno della struttura carceraria. In fondo si riconosce loro il "diritto-dovere", che ha ogni abitante di questa città, di contribuire ad una responsabilità che non è solo delle istituzioni ma deve essere vissuto come una responsabilità individuale verso la collettività nel mondo di adesso e nel futuro»
La raccolta differenziata che viene fatta nelle singole celle è solo per carta, cartone e plastica e ha coinvolto due detenuti. Le condizioni di sicurezza obbligano l'utilizzo nelle celle di contenitori per i rifiuti realizzati in materiale potenzialmente non pericoloso realizzati 'ad hoc' dal Comieco nel 2007 (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosa) e che rispondono alle norme obbligatorie per la sicurezza.
Sempre nel 2007 Comieco, Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballi in plastica) e Amiu avevano preparato una brochure formata da 16 pagine tradotta in 4 lingue (italiano, spagnolo, arabo e albanese) che continua ad essere distribuita ai singoli detenuti. La brochure descrive il ciclo di vita dei materiali raccolti in maniera differenziata, informando sull'aspetto istituzionale dei due consorzi di filiera e dell'azienda cittadina che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani.
Il progetto oltre che all'interno della struttura detentiva prevede lo stesso tipo di raccolta negli uffici amministrativi della Casa Circondariale a cui sono stati aggiunti il vetro della mensa e dello spaccio interno.