[03/11/2009] News toscana
LIVORNO. Tempi di realizzazione e reperimento delle risorse economico-finanziarie. Le principali criticità del progetto del nuovo ospedale di Villa Serena non emergono da un documento delle opposizioni in consiglio comunale o da comitati contrari alla nuova costruzione, ma dallo stesso piano di fattibilità presentato da Asl e Comune nei giorni scorsi. A questi "punti deboli" devono poi essere aggiunte le considerazioni sulla tenuta del terreno. Sempre dal piano di fattibilità si legge che "nella zona scoscesa che separa due piani con un dislivello di 30 metri è presente un dissesto geomorfologico". I progettisti dovranno quindi stare ben attenti e utilizzare solo "parte buona", quella che per intendersi si trova in piano nei pressi dell'istituto Pascoli. Il dirigente dell'ufficio ambientale del Comune Leonardo Gonnelli non ha dubbi sulla tenuta del territorio. «E' una area solida dove non vi sarà la necessità di alcun intervento di consolidamento - ha spiegato Gonnelli. Gli edifici che sono presenti nella zona da 20 anni non hanno mai avuto problemi di stabilità». Ma il terreno è solo una delle preoccupazioni. Altre incertezze sono sollevate dall'architetto Mauro Parigi, per molti anni dirigente della Provincia. «Per lavorare nel lotto interessato sarà necessaria un'attenta valutazione delle conseguenze che si ripercuoteranno sulla viabilità - ha spiegato Parigi». Cerchiamo allora di analizzare i principali nodi di una struttura da 220 milioni di euro.
Rischio frane
Non è completamente inesistente. Una buona parte del lotto dove è previsto l'intervento non potrà essere utilizzata perché vi è una «pericolosità geomorfologica come a rischio evento franoso». L'area individuata per la struttura del nuovo ospedale, non sarà quella che sta più alto dove c'è Villa Serena segnata da un bollino rosso, ma quella che si trova in piano dove è situato l'istituto Pascoli. Leonardo Gonnelli, oltre a essere un dirigente dell'ufficio ambientale e anche il responsabile della protezione civile del Comune. «Dopo mesi di studi e approfondimenti, all'interno del lotto abbiamo individuato una zona sicura che presenta caratteristiche di solidità - spiega Gonnelli. L'unica porzione di terreno a pericolosità media è situata nel tratto dove verrà realizzato il nuovo parcheggio, ma anche in questo caso vi è, secondo le nostre tabelle, un livello di una pericolosità media, il che vuol dire che non ci sono pericoli».
Viabilità
Sovrappassi e sottopassi, rotatorie e nuove strade. L'impatto del traffico e delle infrastrutture sulla zona di Montenero sarà notevole e prima di prendere decisioni definitive sarà necessaria un'attenta valutazione. A rimarcarlo è l'architetto Mauro Parigi preoccupato soprattutto del peso del traffico che graverà sulla variante Aurelia. «Anche se per il momento non sono noti molti particolari, di certo ci troviamo di fronte a una grande trasformazione che darà luogo a un notevole carico urbanistico supplementare - spiega Parigi. Dopo le adeguate valutazioni di impatto ambientale, ci sarà da capire se la variante Aurelia sarà in grado di sopportare il peso del traffico o se piuttosto saranno utili delle modifiche a questa arteria stradale».
Informazione e partecipazione
Una serie di incontri con le associazioni di categoria, sindacati e lavoratori della Asl. Li ha programmati il Comune a partire dai prossimi giorni per dare il via alla fase informativa del progetto sul nuovo ospedale. Un percorso che si dovrebbe concludere con alcune assemblee pubbliche aperte ai cittadini in calendario per le prossime settimane.
Intanto, tecnici e amministratori comunali si alterneranno nelle varie iniziative per illustrare particolari e ricadute sul territorio della nuova struttura. Un programma fitto di riunioni, visto i termini che si sono dati i soggetti promotori. Entro il 30 novembre, infatti, è prevista la firma del protocollo di intesa tra Regione, Comune e Asl. Un passo obbligato per arrivare all'accordo di programma, entro gennaio 2010, che metterà in condizione di aprire le procedure per l'assegnazione dei lavori.