
[04/11/2009] News
LIVORNO. Delle ormai usuali disavventure del nucleare francese parliamo in un altro articolo di greenreport, ma sono state l'occasione per i terribili discoli dell'antinucleare francese di Réseau "Sortir du nucléaire" per dire che «Il "rinascimento del nucleare" è decapitato» e per svelare un altro particolare: la bocciatura sulla sicurezza riguarda anche la tecnologia dei reattori Ap 1000 americani che come il "gemello" dell'Epr francese «Incontrano difficoltà molto gravi, tanto sul piano della sicurezza che sui cantieri già avviati». Il 15 ottobre la Nuclear regulatory commission (Nrs) l'autorità per la sicurezza nucleare statunitense, ha detto che i reattori AP 1000 non sembrano adatti a resistere ad eventi naturali come terremoti e alluvioni e ad una collisione con un aereo. Un bel problema, visto che questa tecnologia é utilizzata ancora in qualche cantiere in corso negli Usa e che lo scorso agosto l'agenzia Platts aveva rivelato che esistevano gravi problemi per la produzione di componenti "sicuri" per i reattori AP 1000 che gli americani hanno venduto per la centrale di Sanmen, in Cina. Si tratta dei reattori Advanced Passive 1000 da 3.400 MW, un'evoluzione dei reattori ad acqua pressurizzata che vantano caratteristiche di "sicurezza passiva"
"Sortir du nucléaire" si chiede: «La prossima Chernobyl sarà cinese? Non possiamo non preoccuparci costatando che i responsabili del nucleare cinese hanno convalidato la costruzione dell'Ap 1000, che intanto fallito negli Usa, e quella dell'Epr, che si è rivelato fallimentare in Finlandia, Gran Bretagna e Francia!»
La Westinghouse ha sottoposto lo Standard Design Certification Application alla Nrc già nel 2002 e contava di avere la certificazione finale a partire dal 2006, ma la Nra ha detto che non ha dimostrato la sicurezza di alcuni componenti strutturali e che l' A 1000 shield building potesse sopportare i carichi previsti dal progetto. La Nrc nella sua lettera all'impresa nucleare sottolineava la necessità di rivedere l'intera progettazione per dimostrare che «l'impianto sia in grado di svolgere le sue funzioni di sicurezza»
Lo "scudo" dell'Ap 1000 dovrebbe fornire la necessaria protezione dell'impianto rispetto agli eventi climatici estremi e ad altri possibili impatti, ma anche creare una barriera verso l'esterno per le radiazioni prodotte durante il normale funzionamento della centrale nucleare.
Michael Johnson, direttore dell'Ufficio nuovi reattori della Nrca, spiega sul sito della commissione: «Abbiamo parlato regolarmente con la Westinghouse riguardo alla costruzione dello scudo fin dall'ottobre 2008, ed abbiamo sempre rivolto le nostre richieste alla company. Questa è una situazione nella quale fondamentali engineering standard devono essere soddisfatti prima di poter iniziare a stabilire se lo shield building soddisfi i requisiti dell'Agenzia».
Secondo la Nrc qualsiasi programma di certificazione dell'Ap 1000 è subordinato al fatto che la Westinghouse ridiscuta e riveda il suo progetto di shield building secondo le conclusioni dell'autorità per la sicurezza nucleare Usa. Per quanto riguarda i tempi di revisione relative riferimento per le applicazioni della Combined License dell'Ap 1000, verranno affrontati solo dopo che la Westinghouse fornirà alla Nrc schede della design certification review più comprensibili
La rete delle associazioni antinucleari francesi sottolinea che «Mentre le imprese elettriche private esitano o rinunciano ad ordinare dei reattori nucleari a causa dei loro costi, i gravi problemi incontrati sui cantieri Epr e Ap 1000 fanno esplodere i costi reali. Infatti, il numero dei reattori che saranno realmente commissionati rischiano di potersi contare sulle dita di due mani, forse di una sola...».
Quel che é certo é che, a pochi giorni di distanza, i due principali reattori "innovativi" e "sicuri" disponibili attualmente sul mercato internazionale vengono rimessi pesantemente in discussione dalle stesse autorità di sicurezza sul nucleare.
La Nrc con il suo allarme sulla vulnerabilità del reattore AP 1000 ha reso praticamente virtuale la loro realizzazione, almeno in Paesi che, a differenza della Cina, devono ancora dar conto alla loro opinione pubblica delle scelte politiche che compiono in campo energetico.
"Sortir du nucléaire" prende spunto dalle vicende Epr e Ap 1000 per sottolineare le contraddizioni di una filiera nucleare tanto rigida quanto debole: «In questi ultimi mesi Edf ha speso delle somme gigantesche per comprare British Energy (14 miliardi di euro, ndr) in Gran Bretagna e la metà delle attività delle attività nucleari di Constellation (5 miliardi di euro, ndr) negli Usa. Ma sembra che queste acquisizioni non siano definitivamente concluse, in particolare riguardo a Constellation. C'è quindi ancora tempo per annullare queste acquisizioni rovinose e perfettamente inutili: anche dal punto di vista filo-nucleare, é assurdo comprare delle imprese per costruire dei reattori... che verosimilmente non vedranno mai la luce. Lo Stato francese, azionista principale di Edf, può e deve intervenire. Mentre la penuria di elettricità minaccia la Francia, intrappolata nella scelta nucleare, l'annullamento di queste acquisizioni e del programma Epr sarebbe l'occasione alla fine per investire, in modo massiccio, in Piani di risparmio e di sviluppo delle energie rinnovabili».