[16/11/2009] News
FIRENZE. Si fatica a far prendere impegni cogenti per la salute del pianeta in tempo di pace, ma intanto l'Onu (con un'iniziativa lodevole anche se è difficile prevedere a quali conclusioni porterà), pensa alla protezione dell'ambiente in tempo di guerra. Il Programma Onu per l'Ambiente (Unep), in un rapporto sottolinea la necessità di aggiornare il diritto internazionale sui conflitti, prevedendo un nuovo strumento legale che renda 'off-limits' ecosistemi come le falde acquifere, le terre agricole, parchi nazionali e habitat con specie minacciate.
«Faccio appello agli Stati membri - ha scritto in un messaggio il segretario generale Onu, Ban Ki-moon - di chiarire ed allargare le regole sulla protezione ambientale in tempo di guerra. In particolare gli strumenti esistenti dovrebbero essere adattati per riflettere il carattere del conflitto interno, che oggi è predominante» ha concluso il segretario generale. Secondo gli esperti Onu, che hanno redatto il rapporto, la Convenzione di Ginevra sarebbe ormai ''rigida e imprecisa'' e quindi raccomandano la definizione di una soglia da non oltrepassare per i danni ambientali, visto che l'impatto di un conflitto può durare a lungo. «Distruggere le risorse naturali e le infrastrutture ecologiche di un paese o di una comunità dovrebbe essere una questione di rilevanza umanitaria- ha sottolineato Achim Steiner, direttore esecutivo dell'Unep- Aree chiave per le risorse e dal punto di vista ecologico dovrebbe quindi diventare demilitarizzate. La perdita di acqua dolce, terreni per coltivazione e pascoli, oltre alle foreste non solo causa sofferenze in modo diretto, ma mina la sopravvivenza, i mezzi di sostentamento e le opportunità di recupero durante e dopo il conflitto» ha concluso Steiner. Ora la parola passa all'Assemblea generale Onu che dovrà richiedere alla Commissione per il diritto internazionale di rivedere le norme esistenti in materia ambientale in tempo di guerra, e di creare un organismo Onu che controlli le violazioni e si occupi delle compensazioni per i danni ambientali.