[23/12/2009] News toscana

Via libera al piano del Parco dell’Arcipelago

FIRENZE. Ogni tanto una buona notizia arriva anche per il Parco nazionale dell'Arcipelago toscano: all'unanimità il Consiglio regionale ha approvato il Piano dell'area protetta insieme ad un ordine del giorno che impegna la Giunta a "mettere a disposizione della Comunità del parco tutte le risorse disponibili, finanziarie e professionali, compreso l'Irpet, per sostenere l'elaborazione del piano pluriennale di sviluppo economico e sociale, in modo da consentirne l'approvazione entro la fine della legislatura". Commenti positivi sono venuti da destra e sinistra anche se non manca qualche nota polemica: «Il ruolo dei sindaci, che hanno approvato il piano del parco, è fondamentale - ha sottolineato  Leopoldo Provenzali (Fi-Pdl) - Un sistema di vincoli deve essere trasformato in occasione di sviluppo. Per questo il piano pluriennale economico e sociale deve essere approvato alla svelta». Rosanna Pugnalini (Pd), ricorda l'importanza di questa area protetta: «E' il più grande parco marino d'Europa, esteso su 56.766 ettari di mare e 17.887 ettari di terra. Un lungo lavoro ha permesso di precisare criteri ed indirizzi per la zonazione, articolata in quattro fasce (A,B,C,D) con diversi livelli di protezione. Un elemento indispensabile per far decollare un programma di rilancio». La dirigenza del Parco nazionale dell'Arcipelago ha apprezzato il provvedimento e ha anticipato la notizia dell'apertura alla fruizione dell'isola di Gorgona per 60 persone e 20 subacquei.

Ma in Consiglio regionale non a tutti soddisfa l'operato dell'attuale presidente:«Oggi approviamo il frutto del lavoro fatto dal commissario Barbetti, non certo dal presidente Mario Tozzi che pare un corpo estraneo rispetto all'Ente Parco - ha dichiarato Andrea Agresti (An-Pdl) - Il piano economico e sociale doveva essere pronto per lo scorso ottobre, ma ad oggi non ci sono tempi certi per la sua definizione. L'Arcipelago, Elba in testa, è un territorio fortemente antropizzato. Le esigenze di tutela ambientale e quelle di chi vi abita e vi lavora devono essere fatte coincidere».  Mario Lupi (Verdi-Sel), evidenzia, in sintesi, come sia meglio questo Piano che niente: «Se anche nel Piano ci sono lacune, restare in stallo significherebbe non sviluppare le potenzialità del territorio. Dopo tanti anni abbiamo un elemento da cui partire ed abbiamo la disponibilità della Giunta regionale ad elaborare un piano economico e sociale concordato con la comunità del parco» ha concluso Lupi.

Tra gli altri provvedimenti il Consiglio regionale ha anche approvato un ordine del giorno a tutela delle dune di Lacona, chiedendo alla Giunta di prevedere specifiche misure di protezione e salvaguardia di questo raro ambiente naturale residuale.

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