[04/01/2010] News toscana
ROMA. Nei giorni scorsi abbiamo letto gli articoli sulle cronache grossetane dei giornali in cui si raccoglieva il grido d'allarme da parte dell'associazione Ekoclub in merito alla specie Hystrix cristata (Istrice) ed i problemi relativi alla sua decrescita demografica.
Ne riportiamo alcuni passaggi significativi su cui gradiremo un confronto e, alla fine, una smentita pubblica di quanto affermato.
"Da parte dell'associazione si ritiene che il tentativo di pilotare l'aggressività dei carnivori selvatici su alcune specie anziché su altre..."
I predatori, così come tutta la fauna selvatica, non è "pilotabile" dall'uomo sotto questo profilo. L'uomo può semplicemente studiarla ed osservarla monitorandola in modo costante e sul lungo termine. Gli studi compiuti, e i dati in ns possesso - esame degli escrementi da cui si evince la dieta del Canis lupus italicus - non ha trovato alcun riscontro che possa accreditare la Vs ipotesi se non in sporadici casi.
"Diciamo questo perché è voce comune che il lupo non è stato introdotto nei boschi della fascia costiera maremmana, ma sicuramente la sua presenza è stata agevolata per qualche motivo che ci sfugge."
La "ricomparsa" - le virgolette sono d'obbligo dal momento che questa specie non ha mai del tutto abbandonato l'areale in questione - del Canis lupus italicus è stata favorita semplicemente dall'abbandono delle campagne, da leggi di tutela/salvaguardia che lo riguardano (anche in ambito europeo) e dall'istituzione di aree protette.
Cosa vi sfugge?
"che probabilmente 'Sono lo scarto della digestione del lupo".
Vedi sopra: il monitoraggio ci consente di essere oggi molto precisi in merito alla dieta del predatore, e si può affermare con estrema certezza che la specie Hystrix cristata non rientra nelle sue abitudini alimentari.
Aggiungiamo che sono stati condotti studi in merito alle predazioni su bestiame domestico e l'incidenza maggiore (che resta ancòrata ad un misero 2%) si osserva durante la stagione venatoria.
Conclusione: la specie Hystrix cristata non è minacciata dal lupo, bensì dagli agricoltori e dai semplici possessori di orti; in terza battuta dai bracconieri.
Molti istrici fanno parte del "banchetto" pseudo-venatorio - esattamente come altre specie protette (capriolo) - e questo roditore è ascritto tra gli animali più frequentemente impigliati nei "lacci".
Proprio in Maremma, questo tipo di "tradizione" ha un'incidenza molto elevata.
Fare finta di "non sapere" - o attribuire responsabilità a predatori che nulla hanno a che vedere con l'abbassamento demografico dell'Hystrix cristata senza basi scientifiche o dati documentabili, è a ns avviso non solo un'opera di disinformazione, ma un atto che si rende responsabile dell'impennata conflittuale uomo-predatore su cui molte Associazioni - compresa la nostra - stanno lavorando da anni.
La mitigazione del conflitto è uno dei nostri - e non solo nostri - obbiettivi primari, e viene portato avant attraverso il modo che riteniamo più lecito: una corretta informazione sui media, nelle scuole e attraverso lo studio costante della specie.
Riteniamo pertanto che sia Vs dovere informare la stampa di una "errata corrige" o, in subordine, fornire dati ufficiali atti a dimostrare le Vs teorie.
WolfEmergency ha sempre trovato nelle altre Associazioni di tutela della fauna selvatica dei referenti comuni con cui confrontarsi e scambiarsi dati. Vi invitiamo pertanto a portare all'attenzione del mondo della ricerca le Vs ipotesi al fine di unirvi in un auspicabile "fronte comune" che garantisca la tutela e la conoscenza della biodiversità nel nostro Paese.
WolfEmergency paragona la disinformazione ad un atto di bracconaggio.
* Presidente WolfEmergency