[01/03/2010] News toscana

Baronti (Legambiente): «Sì al passaggio della (sola) tramvia al duomo»

FIRENZE. «Legambiente Toscana è favorevole al passaggio della tramvia al duomo: pensiamo che il sindaco Renzi abbia fatto bene, a settembre, a chiudere subito la piazza, perché la situazione era obiettivamente insostenibile sia per gli effetti dell'inquinamento sulle persone, sia per gli effetti sui monumenti. E' stata una scelta giusta, insomma. Ma poi sono sorti problemi per la circolazione degli autobus e nel solo mese di novembre si sono verificati ritardi medi sui cinque minuti a corsa: e consideriamo che - probabilmente - i ritardi nei mesi successivi sono stati anche maggiori. Per i bus, comunque, speriamo e crediamo che la situazione, anche con gli attuali e i prossimi venturi cambiamenti nella mobilità cittadina messi in opera dall'amministrazione, si risolverà: quindi non auspichiamo che si riapra piazza del duomo alla circolazione degli autobus o peggio ancora dei mezzi privati, perché sarebbe una sconfitta per tutti. Ma per la tramvia il discorso è diverso».

Con queste parole il presidente di Legambiente Toscana, Piero Baronti, sottolinea il sostegno dell'associazione ambientalista all'ipotesi di una riapertura del duomo al passaggio della linea 2 della tramvia. La proposta, riportata in auge dal presidente della provincia di Firenze Barducci durante il giorno dell'inaugurazione della linea 1 (14 febbraio), è poi stata ripresa da vari esponenti del Pd cittadino e metropolitano.

La posizione del sindaco appare invece, a riguardo, sempre più chiusa: definendo la questione-tramvia al duomo come un «non-tema».

Il problema è che la conformazione urbanistica del nucleo medievale e rinascimentale di Firenze è tale che (escludendo la possibilità di un passaggio della linea ferrata in via Nazionale, fattore che chiuderebbe alle auto la principale staffa di accesso alla stazione Smn per la mobilità privata) non sussistono reali ipotesi alternative: almeno ad oggi, cioè, se la tramvia deve passare dal centro (e non limitarsi a costeggiarlo), il percorso deputato per la tratta Smn-piazza Libertà della linea 2 resta quello previsto in precedenza, e cioè l'attraversamento del duomo.

Secondo Baronti, «la tramvia non è il "mostro sferragliante" descritto da Bonaiuti e Razzanelli: in tutta Europa le linee tramviarie passano accanto ai monumenti, e farla passare al duomo non mi sembra uno scandalo o un attentato alla bellezza del territorio: tra l'altro voglio ricordare come Legambiente non sia mai stata pregiudizialmente contraria all'attraversamento della piazza, anche ai tempi del referendum consultivo (febbraio 2008, nda) eravamo favorevoli e tali siamo rimasti».

«Voglio comunque sottolineare - prosegue - che non chiediamo un ritorno al caos precedente: ciò che proponiamo è la riapertura del duomo alla sola tramvia, non agli autobus e nemmeno al mezzo privato. Pensiamo che ciò sarebbe di notevole utilità per "far vivere" il centro e le sue attività: d'altra parte è stato lo stesso sindaco a sostenere che Firenze deve ritornare a vivere la notte, e in questo senso vanno le - positive - aperture serali di musei, chiese, biblioteche, e anche la prevista e auspicabile riapertura di cinema come il Gambrinus, l'Apollo, il Ciak. E consideriamo, riguardo ai cinema, che a maggio riapre l'Alfieri, e che all'Odeon sta partendo la cosiddetta "Casa del cinema". Ecco che a maggior ragione acquista senso il passaggio della tramvia in centro, specialmente la notte, diciamo almeno fino alle 1.00 durante la settimana e magari fino ad ore successive di venerdì e di sabato: ricordo, peraltro, che al convegno "Cogito ergo bus" sulla linea tramviaria e il tpl che si tenne a Firenze nel gennaio 2008, i dirigenti di Ratp (l'azienda francese che possiede il 51% di Gest, il gestore della tramvia, nda) si impegnarono in questo senso».

Non manca un cenno alla questione del futuro piano-sosta, che prevede tra le altre cose (vedi link in fondo alla pagina) la diminuizione dei settori sia della Zcs sia della Ztl centrale: Baronti riporta che «Legambiente è contraria anzitutto a ogni possibile riduzione del perimetro esterno della Ztl e anche alle ipotesi di riduzione del numero dei settori previsti sia per la Ztl che per la Zcs: non si può incoraggiare il "nomadismo" degli automobilisti in città. Comunque sia, anche riguardo alle misure che solitamente venivano prese in estate dalla precedente amministrazione, e che portavano al proseguimento della Ztl nelle ore serali, va ricordato che si creava sempre un problema di parcheggio selvaggio intorno al perimetro interdetto alle auto: in questo senso, se la giunta Renzi confermerà la Ztl serale la prossima estate, a maggior ragione ci vuole la tramvia in centro».

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