
[02/03/2010] News
BRUXELLES. La Commissione europea ha adottato il Libro verde "La protezione e l'informazione sulle foreste nell'Ue: preparare le foreste ai cambiamenti climatici", un volume «che delinea le opzioni possibili per definire un approccio dell'Unione europea in materia di protezione delle foreste e di informazione riguardanti le risorse forestali e le loro condizioni».
Da ieri si è aperta una consultazione pubblica sul Libro verde sul sito web "Y our Voice in Europe" che terminerà il 31 luglio 2010. In occasione della Settimana verde, la Commissione Ue organizzerà il 3 giugno a Bruxelles un seminario e un incontro con le parti interessate nel. Il Libro verde verrà anche discusso il 6 e 7 aprile a Valsain, in Spagna, dalla conferenza sulla protezione delle foreste organizzata dalla presidenza spagnola di turno dell'Ue.
La Commissione pubblicherà sul sito web Europa i contributi al dibattito e apporterà le proprie osservazioni sui principali risultati della consultazione. Le osservazioni al Libro verde provenienti da associazioni, cittadini, Stati membri ed istituzioni dell'Ue e da altre parti in causa serviranno alla Commissione per decidere se sono necessari ulteriori interventi a livello di Ue.
Presentando il Libro Verde, Janez Potočnik, commissario europeo per l'ambiente, ha detto: «Le foreste europee sono una risorsa preziosa che deve essere protetta dalle conseguenze negative dei cambiamenti climatici e dal pericolo di perdita della biodiversità. Visto che svolgono funzioni sociali, economiche e ambientali di ampia portata, la posta in gioco è importante. Dobbiamo riflettere su quale valore aggiunto un'azione europea può apportare agli sforzi nazionali tesi a proteggere le foreste e ad assicurare la disponibilità di informazioni affidabili, coerenti e aggiornate sul patrimonio forestale».
Nell'Europa a 27 le foreste e le altre aree boschive occupano quasi 176 milioni di ettari, oltre il 42% del territorio dell'Ue. Negli ultimi 60 anni le foreste europee sono in crescita ed attualmente rappresentano il 5% dei boschi del pianeta, una crescita sia in termini di volume di legno che di stoccaggio di carbonio, quindi di assorbimento di CO 2 dall'atmosfera.
«Tuttavia - dice la Commissione Ue - dati recenti dimostrano che oggi la scomparsa delle foreste, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, e altri cambiamenti nell'uso del territorio su scala mondiale sono responsabili di una percentuale di emissioni globali di CO 2 compresa fra il 12% e il 15%. In un secolo la temperatura media in Europa è aumentata di quasi 1 grado e le previsioni più ottimiste stimano a 2 gradi l'aumento della temperatura entro il 2100. La rapidità dei cambiamenti climatici causati dalle attività umane sta indebolendo la naturale capacità di adattamento degli ecosistemi. Intere regioni non saranno più adatte per determinati tipi di foresta, la naturale distribuzione delle specie di alberi sarà alterata causando cambiamenti nella crescita delle foreste esistenti. La frequenza e/o l'intensità di eventi estremi, quali tempeste, incendi, siccità e ondate di caldo, dovrebbe aumentare, esponendo così le foreste a ulteriori pressioni».
La nuova commissaria europea per l'azione per il clima, l'ex ministro dell'ambiente danese Connie Hedegaard, ha dichiarato: «Le foreste sono enormi "serbatoi" di anidride carbonica e quindi svolgeranno un ruolo fondamentale per contenere il riscaldamento globale al di sotto della soglia di 2 gradi centigradi. Garantire la continuità delle funzioni svolte dalle foreste europee è un elemento essenziale della strategia dell'UE in materia di clima. Sono molto lieta dell'avvio tempestivo di questo dibattito».
Per partecipare alla consultazione: http://ec.europa.eu/yourvoice