
[31/03/2010] News toscana
FIRENZE. Con i 59 µg/mc registrati ieri da Arpat nella centralina di via Ponte alle Mosse a Firenze, dopo che nel weekend e lunedì la pressione degli inquinanti nella Piana era diminuita soprattutto per motivi meteorologici, riparte da domani il percorso di limitazioni progressive (suddiviso in 3 step) alle emissioni di pm10 prodotte dalla popolazione. L'ordinanza per l'azione di 1° livello («non tenere acceso il riscaldamento per più di 8 ore al giorno e ridurre la temperatura impostata: massimo 17° per gli edifici adibiti ad attività industriali e artigianali, massimo 18 per gli altri edifici. Sono esclusi gli impianti istallati negli edifici adibiti a ospedali, cliniche, case di cura, luoghi di ricovero o cura di minori o anziani, scuole e asili» si legge in un comunicato, misure a cui si aggiunge un generico «invito all'uso dei mezzi pubblici») è stata emanata oggi dal comune di Firenze.
Le misure sopra indicate varranno, per quanto riguarda il capoluogo, per i giorni di giovedì e venerdì. Se l'eccesso di inquinanti permarrà, da sabato «oltre ai provvedimenti in vigore da domani ci sarà una limitazione dell'accesso e della circolazione in Ztl per i veicoli più inquinanti dalle 08.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Lo stop riguarderà i ciclomotori a 2 tempi a due e tre ruote, i motocicli a 2 tempi, le auto euro 1 se a benzina o euro 2 e 3 se diesel, e per i veicoli merci diesel euro 1». Il terzo step potrà prendere corpo da lunedì 5 aprile, allorché i veicoli sopra citati «non potranno circolare, negli stessi orari, non solo in Ztl ma in tutto il centro abitato di Firenze e del Galluzzo. Sono escluse alcune strade di accesso e uscita da Firenze, come il viadotto dell'Indiano, viale Europa, via Aretina, via Sestese, via Pratese. Sono esclusi dai divieti di transito, tra gli altri, i veicoli delle forze dell'ordine, della protezione civile, degli invalidi, dei medici, delle aziende che effettuano riparazioni urgenti sui servizi essenziali, i veicoli a metano, gpl o bifuel, le vetture con almeno 3 persone a bordo che viaggiano verso la stessa destinazione».
Analoghi provvedimenti sono attesi da parte degli altri comuni della provincia di Firenze, in ottemperanza alla recente legge regionale. Per ora, sono già state emanate le ordinanze di applicazione da parte dei comuni di Bagno a Ripoli, Sesto fiorentino, e Calenzano: in quest'ultimo comune le misure previste non comprendono nessuna limitazione all'uso del riscaldamento, fattore giudicato ininfluente a causa delle temperature ormai miti.