[06/04/2010] News toscana

A1: approvato il progetto definitivo della terza corsia Barberino-Firenze nord

FIRENZE. E' stato approvato il progetto definitivo per la realizzazione della terza corsia dell'A1 nel tratto Barberino di Mugello-Firenze nord. Lo comunica Anas, che spiega come i 230 milioni di euro per l'apertura dei cantieri sul lotto zero saranno a carico di Autostrade per l'Italia spa, mentre il costo totale dei lavori supererà il miliardo di euro. L'intervento, che dovrebbe concludersi nel 2017, riguarderà 17,5 km di una tratta autostradale interessata dal transito giornaliero di circa 110.000 veicoli al giorno, di cui 32.000 sono mezzi pesanti (camion e pullman).

Prende così forma il progetto di un complessivo adeguamento alla terza corsia dell'intera tratta Barberino-Incisa (58,5 km, 1.970 miliardi di euro complessivi - vedi immagine): mentre per il tratto Incisa-Firenze sud (19 km) è in corso la conferenza dei servizi, infatti, tra Firenze sud e Firenze nord (22 km) i lavori sono in via di completamento, e la messa in opera definitiva è prevista per il 2012. Nel 2013, infine, dovrebbero giungere a termine anche i lavori relativi alla tratta Aglio-Barberino, unica componente ancora da terminare della variante di valico appenninica (Sasso Marconi-Barberino) dell'A1.

Il lotto zero del nuovo cantiere interesserà i comuni di Calenzano e Barberino di Mugello, e i lavori relativi investiranno la realizzazione delle opere di cantierizzazione, le opere sulla viabilità locale ed i primi 3 km della carreggiata sud della nuova sede autostradale: tra le opere principali, comunica Anas, è prevista «la realizzazione di alcuni viadotti (Rio Mulinaccia e Baccheraia), mentre tra gli interventi di cantierizzazione e di adeguamento e ammodernamento della viabilità locale rientrano l'imbocco nord della galleria le Croci e della galleria Boscaccio e la finestra intermedia della galleria Boscaccio che verranno poi ultimate nel lotto di completamento». All'interno del lotto zero sono previste, inoltre, «alcune fasi di riempimento dell'area di deposito Bellosguardo e le reti di distribuzione per l'approvvigionamento idrico alternativo».

Sono stati proprio i lavori da realizzarsi nella piccola vallata di Bellosguardo (comune di Barberino) a sollevare alcune delle più forti polemiche politiche negli anni passati: in una zona ad alto grado di conservazione è previsto infatti l'utilizzo di una piccola valle come discarica di materiali di riporto, sulla quale sarà realizzata una stazione di servizio di dimensioni considerevoli (13,3 Ha complessivi, 7,7 Ha di superficie pavimentata).

Al di là della singola criticità, è comunque da sottolineare come sia proprio l'adeguamento alla terza corsia dell'intera tratta a rappresentare un intervento di notevole impatto: il tratto appenninico dell'A1, infatti, si svolge lungo un percorso particolarmente angusto dal punto di vista territoriale e inoltre - come comunica Anas stessa - «i lavori si svolgono in uno dei territori morfologicamente e geologicamente più complessi d'Europa per la presenza di gas e formazioni geologiche instabili negli scavi in sotterraneo».

Ciò non esclude comunque che l'opera possa essere guardata anche da un punto di vista positivo: al di là delle innegabili necessità di adeguamento del tratto fiorentino e di quello appenninico dell'A1, la realizzazione della terza corsia (col significativo indotto economico e occupazionale ad essa connesso), rappresenta infatti un ambito di intervento caratterizzato da numeri significativi ma il cui impatto territoriale e sociale, trattandosi di "adeguamento dell'esistente" più che di "realizzazione di nuove opere", è in un certo senso limitato. Certo, questa valutazione può valere solo in senso generale, mentre poi scendendo a livello di dettaglio le cose cambiano in termini di impatto, ma è chiaro che è mille volte più preferibile, solo per fare un esempio, l'adeguamento della tratta esistente Incisa-Barberino alla ventilata realizzazione della bretella ex-novo che unirebbe gli stessi comuni passando per la val di Sieve e il Mugello fiorentino.

E va considerato anche che la terza corsia nel tratto Firenze sud-Firenze nord doveva (e deve) rappresentare, nelle intenzioni dei tecnici e dei politici che l'hanno sostenuta, il surrogato di quella tangenziale di Firenze che poi, con l'avvento della giunta-Renzi, è stata rilanciata col progetto-tubone per l'attraversamento della città.

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