[07/04/2010] News

Asinara, il ministero vende il faro. Legambiente: «Proposta indecente». La Regione: «E' già nostro»

 ROMA. L'Asinara in questi giorni è diventata famosa come l'"isola dei cassintegrati", per gli operai della Vinyls che si sono auto-reclusi nelle celle dell'ex carcere, ma intanto qualcuno si è dimenticato che l'isola sarebbe anche un parco nazionale. Fra questi c‘è probabilmente anche il ministero della difesa che ha messo in vendita l'antico faro di Punta Scorno, «con finalità turistico alberghiere, nell'ambito del piano di dismissioni dei suoi immobili», spiega Legambiente Sardegna.

Secondo gli ambientalisti si tratta di «una proposta indecente» e sottolineano «l'assenza in questo dibattito della principale parte in causa: l'ente parco dell'Asinara».

Il vicepresidente del Cigno verde, Sebastiano Venneri, spiega che «Il parco, purtroppo, passa da un commissario all'altro e sembra non dover trovare pace. E' il primo ente che il ministero avrebbe dovuto consultare prima di formulare il suo progetto di vendita e riconversione del faro. Si moltiplicano le proposte di questo o di quell'esponente di governo per il futuro dell'Asinara; ora è la volta del sottosegretario Crosetto, qualche mese fa è stato il ministro Alfano a lanciare l'ipotesi di riattivare il carcere di massima sicurezza sull'isola. Tutte idee per un futuro di là da venire ma nessuno che si preoccupi del presente dell'isola, fatto di abbandono, di commissariamenti e di scarsa attività istituzionale».

Inoltre, secondo il presidente di Legambiente Sardegna, Vincenzo Tiana, «La proposta del sottosegretario cozza con lo statuto autonomo della Regione che prevede il passaggio automatico dei beni ceduti dallo Stato alla Regione».

A Tana da ragione anche l'assessore regionale all'urbanistica ed enti locali, Gabriele Asunis, rivelando quello che sembra destinato a diventare un ennesimo pasticcio burocratico all'italiana, dove la mano destra non sa cosa fa quella sinistra (e nemmeno la stessa destra): «Che il ministero voglia trasformare il faro in un hotel può essere considerato solo come un auspicio. L'agenzia del Demanio l'ha trasferito alla Regione Sardegna che ne è diventata dunque il legittimo proprietario. Il faro é stato quindi iscritto nel conto del patrimonio della Regione. Per le esigenze di valorizzazione e di riutilizzo, nel quadro delle iniziative che interessano l'isola dell'Asinara e l'attività del parco, il faro è stato messo a disposizione dell'Agenzia regionale della Conservatoria delle coste». L delibera era stata approvata dalla giunta di centro-sinistra di Renato Soru nel settembre 2008.

Asunis spiega che «La Conservatoria nel suo programma di attività non ne prevede certamente l'utilizzo a fini ricettivi, anche perché sull'isola sono disponibili altri immobili da ristrutturare e destinare a uso ricettivo, così come prevede il piano del Parco. L'intendimento su cui si sta muovendo la Conservatoria é quello di destinare il faro a uso di punto visita o di museo del mare, secondo un modello mutuato dall'esperienza francese. Quello che è certo è che il faro avrà un uso pubblico e aperto al pubblico, in modo da favorire al massimo l'accesso dei visitatori. Non si conoscono le interlocuzioni tra il ministero e il comune di Porto Torres. Probabilmente ci si riferiva a qualche altra iniziativa e quindi si è equivocato sul bene oggetto del progetto di trasformazione.

Stupisce e non poco l'intervento del'ex presidente Pili (del Pdl come Asunis, ndr) che si è dimenticato che il faro era già stato trasferito alla Regione, per cui non era il caso di evocare questioni di costituzionalità né tantomeno indirizzare un sollecito alla Regione per un ritardo che non c'e».

A Pasquetta una folta delegazione di Legambiente Sardegna era andata all'Asinara per portare la solidarietà dell'associazione agli operai della Vinyls di Porto Torres.

Tiana sottolinea che «I locali dell'ex struttura carceraria della diramazione centrale sono stati vitalizzati dalla protesta dei dipendenti della Vinyls contro la chiusura degli stabilimenti della Sardegna coordinati da Tino Tellini, Pietro Marongiu, Giammaria Sanna ed altri Per tutta la giornata si è svolto un ampio confronto sui temi del lavoro e dell'ambiente espresso con forza da quel presidio. I dipendenti Vinyls stanno accendendo i riflettori su un tema di grande prospettiva per la Sardegna la estesa possibilità occupazionale insita nella gestione dei sistemi ambientali e specificamente nei parchi da affiancare allo sviluppo delle industrie ecocompatibili. A conclusione della discussione è emersa una proposta condivisa: un grande appuntamento congiunto per il primo maggio, incontro all'Asinara per una giornata di festa e di lotta sul tema del lavoro nell'ambiente».

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