[09/04/2010] News toscana

Legambiente: «Quando l'area marina protetta dell'Arcipelago toscano?»

FIRENZE. La notizia dell'istituzione di 4 nuove aree marine protette (vedi link a fondo pagina) di cui fa parte anche quella delle Secche della Meloria in Toscana, è stata accolta con soddisfazione dalla direzione nazionale di Legambiente. E anche la sezione locale dell'associazione (Legambiente arcipelago toscano) ha preso al balzo la notizia per levarsi anche qualche "sassolino dalla scarpa": «L'istituzione di 4 nuove aree marine protette smentisce tutte le voci e le fesserie circolate negli ultimi mesi nell'Arcipelago toscano che volevano l'abolizione delle Amp e addirittura la chiusura del ministero dell'ambiente. L'Italia sta semplicemente facendo quel che si è impegnata a fare con l'adesione alle convenzioni internazionali sulla difesa del mare e della biodiversità ed in ottemperanza (un po' tardiva) alle direttive europee».

Legambiente arcipelago toscano avanza poi una proposta richiamando gli amministratori locali ad un'assunzione di responsabilità: «E' arrivato il momento di riaprire l'iter per l'istituzione dell'area marina protetta dell'Arcipelago Toscano, prevista addirittura dalla legge 979 del 1982 e compresa tra quelle da istituire secondo la legge 394/91. Le zone a mare del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano (Gorgona, Capraia, Pianosa, Montecristo e Giannutri) non possono continuare a restare nel limbo di vincoli provvisori fissati da un Dpr del 1996, rendendo impossibile all'Ente Parco una loro corretta gestione e valorizzazione, solo perché dei sindaci e dei politici locali non riescono a vedere al di la del naso dei loro interessi di bottega».

Certamente l'associazione ambientalista continuerà a battere il chiodo finché è caldo ma non può restare sola. La nuova giunta regionale (nell'ambito delle sue competenze) e gli enti locali (provincia e comuni) devono esprimersi in modo netto essendo ormai acclarato che la tutela dell'ambiente è alla base di tutti i processi di crescita qualitativa dei territori secondo criteri di sostenibilità. «Mentre il resto dell'Italia, l'Europa e il mondo scelgono di difendere il mare, la sua bellezza e la sua qualità turistica, le isole dell'Arcipelago toscano sono sottoposte a vincoli (in alcuni casi fin dal 1971) senza avere i vantaggi di un Amp solo perché qualche demagogo continua a raccontare falsità e a negare l'evidenza dei fatti e la necessità di una difesa dell'ambiente che è anche valorizzazione economica e turistica del nostro mare» conclude Legambiente arcipelago toscano.

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