[15/04/2010] News

La Lipu BirdLife Italia ha studiato le aquile in 5 Iba montane: tante le criticità

FIRENZE. Norda, l'azienda delle acque minerali di montagna, ha finanziato uno studio della Lipu-BirdLife Italia sulle aquile. Il progetto è stato condotto nelle aree "Iba" (Important bird areas) del "Gran Paradiso", "Catena del Lagorai", "Parco Nazionale dello Stelvio", "Dolomiti bellunesi" e "Monti Sibillini", cinque importanti aree montane tra Alpi e Appennino che ospitano la nidificazione di 75 coppie di Aquila reale. Lo studio ha mappato per ognuna di queste aree le minacce più importanti presenti nel territorio e le possibili soluzioni. Nonostante la tutela offerta dai parchi (nazionali o regionali) dove ricadono queste aree, sono state messe in evidenza numerose criticità che vanno ad insidiare l'habitat di questo rapace. In primis l'abbandono della pastorizia con la scomparsa progressiva di prati e pascoli di montagna che in soli 30 anni si sono ridotti quasi della metà; il degrado e la frammentazione del territorio, causati dalla costruzione di strade, dalla sottrazione di suolo per l'edilizia e le attività industriali, commerciali e turistiche, e dall'agricoltura intensiva. Inoltre tra gli altri fattori di rischio evidenziati, la presenza di linee elettriche (causa di morte per folgorazione), l'arrampicata sportiva su parete (causa di abbandono dei nidi), la presenza di dighe (che stravolgono l'habitat) e la piaga del bracconaggio.

«Lo studio che abbiamo realizzato grazie a Norda - ha dichiarato Elena D'Andrea, direttore generale Lipu BirdLife Italia - sarà molto utile per ottenere una maggiore tutela di questa specie e per far conoscere al pubblico la sua bellezza e importanza. La difesa dell'ambiente deve diventare un'esigenza di tutta la società, che dall'ambiente trae risorse, come l'acqua, indispensabili per vivere. E gli uccelli, in questo contesto, svolgono un ruolo insostituibile di indicatori dello stato di salute dell'ambiente che ci circonda».

L'Italia ha una grande responsabilità nella tutela di questo rapace: oltre il 10% delle 4.100-4.500 coppie presenti nell'Unione europea nidifica proprio nel nostro Paese e l'ultima stima della popolazione italiana riporta un numero complessivo di aquile pari a 486-547 coppie, di cui 368-404 nell'arco alpino. Per tutelare l'aquila reale, secondo Lipu BirdLife Italia, è necessario mettere in rete le aree protette e quelle a maggiore integrità naturalistica ancora troppo isolate tra di loro, rafforzare il sostegno agli allevamenti estensivi mediante lo strumento dei Piani di sviluppo rurale, istituire il divieto di costruire nuove strade e nuovi impianti da sci. Queste sono alcune delle indicazioni che sono emerse dallo studio di cui dovrebbero far tesoro gli enti deputati alla pianificazione sul territorio.

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