
[28/04/2010] News toscana
PISA Quello che sta accadendo in queste ore al largo delle coste della Louisiana, nel Golfo del Messico si preannuncia una delle più gravi catastrofi ambientali della storia provocata dall' esplosione della piattaforma petrolifera Horizon Deepwater.
Si conta una decina di morti e la fuoriuscita di una quantità immane di petrolio che risulta difficile fermare. Malgrado si dica che questi mega impianti siano realizzati con la massima ricerca della sicurezza e che i controlli durante il loro funzionamento siano efficienti, il fattore rischio incidente resta sempre altissimo.
L' errore umano, un fattore aleatorio imprevisto, fa sorgere grossi dubbi sulla reale convenienza di questi megaimpianti. Si guarda al profitto immediato, mai ai danni e alle conseguenze future.
Ad esempio Livorno si troverà suo malgrado (dato che la cittadinanza non è stata interpellata) ad ospitare un mega rigassificatore mai sperimentato prima, che eleva a livelli molto alti i fattori di rischio incidente.
Inoltre per il profitto immediato che deriverebbe dalla sua messa in opera non si guardano i sicuri effetti devastanti di migliaia di tonnellate di ipoclorito di sodio per la manutenzione del rigassificatore.
In che condizioni saranno l' ambiente marino e le coste dopo dieci anni di regime di questo impianto?
E' stata forse istituita una commissione super partes che analizzi tutti i fattori di rischio e la sicurezza del futuro rigassificatore OLT? La SAIPEM non è forse impegnata per la sua messa in opera? La stessa società italiana non è forse implicata delle attrezzature di perforazione e messa in opera della Horizon Deepwater del Golfo del Messico?
Purtroppo il pessimismo dettato da questa tragica catastrofe fa pensare che per il profitto nessuna commissione sulla sicurezza possa fermare nostro malgrado anche il progettato pericolosissimo rigassificatore OLT.
Riceviamo e publichiamo la lettera di questo nostro lettore, che ci offre l'occasione di alcune rflessioni. Intanto ci limitiamo a notare che il tanto amato prefisso 'mega' di cui si parla sempre per dare una connotazine negativa a prescindere, almeno in questo caso non pare entrarci nulla, visto che la piattaforma esposa non era neppure una stazione di pompaggio, ma una struttura mobile per le trivellazioni esplorative: una volta verificata l'esistenza o meno di idrocarburi lascia il posto alla vera pattaforma petrolifera e viene magari spostata in un'altra area da esplorare.
Per quanto riguarda il rapporto sbilanciato tra profitto e rischo non possiamo che essere d'accordo, rilevando però che il rischio-zero (così come l'impatto zero, i rifiuti zero.....) è solo uno slogan senza aderenza con la realtà: senza rischio (e senza impatto ambientale) non esisterebbe alcuna attività umana.
Infine ricordiamo, per la cronaca, che una commissione internazionale super partes era stata effettivamente nominata dalla Regione Toscana per valutare non tanto il progetto del rigassificatore Olt, bensì il rapporto sicurezza di tale progetto, e non essendo stato ancora presentato, tale commissione è attualmente sospesa (vedi link a fondo pagina).