[06/05/2010] News

Marea nera: Audubon (BirdLife in Usa), segnala le specie di avifauna a rischio

FIRENZE. Mentre il mondo è con il fiato sospeso in attesa di vedere se la "campana" preparata per bloccare la falla principale della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, riuscirà a fare il suo lavoro anche alla profondità di 1500 m, si continuano a predisporre le misure di mitigazione degli impatti sulle varie specie animali colpite dalla marea nera. L'associazione Audubon (BirdLife in Usa), insieme a BirdLife International e Lipu hanno lanciato l'allarme per le decine di specie di uccelli nidificanti e migratrici che sono a grave rischio a causa della macchia di petrolio che sta per raggiungere alcune isole del Golfo del Messico e le coste della Lousiana e del Missisipi. Le aree ornitologiche più interessate dall'ondata nera sono quelle delle isole Chandeleur, i litorali del Golfo del Messico in Lousiana e Missisipi, le riserve naturali nazionali del delta del Missisipi, che ospitano avifauna tra l'altro in un momento estremamente delicato della vita biologica come quella della riproduzione.

«Per gli uccelli è il momento peggiore - ha dichiarato Melanie Driscoll, direttore dell'Audobon - la nidificazione è già iniziata ed essi sono particolarmente vulnerabili in molti dei luoghi sulla costa dove il petrolio potrebbe arrivare. Gli sforzi in atto per fermare l'onda nera sono eroici, ma potrebbero non essere sufficienti. Ci stiamo preparando al peggio, inclusa una vera catastrofe per gli uccelli». Secondo l'associazione le specie più vulnerabili sono quelle che nidificano nei pressi della costa o nelle zone umide, come il pellicano bruno, che era appena stato escluso dalla lista statunitense delle specie minacciate di estinzione, diverse sterne, gabbiani, ma anche aironi, ibis, anatre e altre specie come la schiribilla nera americana e il passero delle coste.  Tra gli uccelli marini pelagici (quelli che passano larga parte della loro vita nel mare), viene segnalata a forte rischio la fregata magnifica. BirdLife International è anche preoccupata per  gli uccelli migratori come pivieri e piovanelli, che si fermano in gran numero sulle spiagge e sulle isole per riposarsi durante il viaggio che li porta dai luoghi di svernamento in Sudamerica alle aree di nidificazione a Nord nelle foreste boreali e nella tundra artica.

Torna all'archivio