[25/05/2010] News toscana

Venerdì apre “Terrafutura 2010”: le principali iniziative della Regione

FIRENZE. La Toscana intesa come una "Comunità sostenibile e responsabile", cioè una comunità che «progetta il proprio sviluppo ponendo grande attenzione alla sostenibilità, che consideriamo un valore ispiratore e trasversale ai vari settori». Parole pronunciate stamani, alla conferenza di presentazione del festival "Terrafutura", da Enrico Rossi, con cui il presidente della giunta regionale toscana ha descritto l'approccio che quest'anno la Regione ha scelto per la sua partecipazione all'annuale kermesse fiorentina, che vedrà svolgersi la sua VII edizione da venerdì 28 a domenica 30 maggio presso la consueta sede della Fortezza da Basso.

L'edizione 2010 del festival, che l'anno passato ha visto l'afflusso di circa 87.000 visitatori, verte proprio intorno al concetto di "comunità sostenibili e responsabili" ripreso stamani da Rossi. E' infatti da questi centri di gravità che, secondo gli organizzatori del festival, «può nascere un progetto di società capace di farci uscire diversi e davvero dalla crisi»: in un contesto sociale e culturale che esalta una visione chiusa delle comunità, il festival intende dare sostegno al «valore dell'apertura, della comunicazione, della dialettica, della responsabilità e della biodiversità», in quanto «solo per questa strada può esservi un futuro sostenibile e un presente di benessere per tutti».

E lo spazio deputato al prendere forma di queste interazioni (o meglio «il luogo delle alleanze per una visione comune di futuro», dove cioè «il ruolo dei singoli individui e associati, nelle più diverse forme di aggregazione, è importante quanto quello della governance della cosa pubblica e dei processi economici e finanziari») è la città, luogo dove avviene «l'incontro di tutte le domande della globalizzazione» e da dove «è possibile partire per immaginare una risposta alle contraddizioni del nostro tempo», attuando «una sfida globale e locale nello stesso momento».

Le principali iniziative di ispirazione regionale che si terranno nei giorni del festival vertono intorno al sostegno alla sana alimentazione, al turismo sostenibile, alla premiazione dell'annuale premio "Toscana eco-efficiente". Sono inoltre previsti ambiti di riflessione e dibattito riguardo alla eco-efficientazione della Pubblica amministrazione, alla mobilità sostenibile, all'agricoltura regionale, alla ricerca e agli ogm, allo stato di salute dell'aria e dei corsi d'acqua, oltre a varie iniziative (creazione di giocattoli artigianali, lezioni di arrampicata) rivolte ai bambini.

Riguardo al premio "Toscana eco-efficiente" (giunto alla terza edizione), sarà lo stesso presidente Rossi a premiare, sabato mattina, una famiglia di Prato, che con una riduzione certificata dei propri consumi del 40% ha prevalso nella classifica definita della "eco-sostenibilità domiciliare" e ha vinto una vacanza-premio. Premi accessori saranno attribuiti anche ad altre imprese, cittadini ed enti pubblici tra i 67 stakeholders che hanno preso parte a questa edizione del premio.

Per l'eco-turismo, ampio spazio sarà dato allo stato dell'iniziativa "Toscana sostenibile e competitiva" (approvato nel settembre 2009, delibera di giunta 763). In questo ambito, saranno presentati i progetti per l'utilizzo di mezzi di locomozione alternativi all'auto, progetti che - comunica la Regione - svariano «dalla bicicletta con cui fare un tour dei parchi fiorentini alla canoa per un itinerario sull'Arno, dai piedi per percorrere l'anello rinascimentale alla Vespa che i turisti potranno noleggiare per un percorso alla scoperta delle colline del Chianti con gli assaggi di prodotti tipici locali come premio finale».

Infine, particolarmente interessante, per i suoi riflessi non solo alimentari ma anche di natura sanitaria, culturale ed economica, è la campagna "Pranzo sano fuori casa", che sarà lanciata nei giorni del festival e che si rivolge a quel circa 25% di toscani che pranza abitualmente fuori casa. Aderendo all'iniziativa (che intende sia favorire una migliore alimentazione, sia sostenere i prodotti locali e la cultura gastronomica regionale), gli esercenti del ramo alimentare «si impegnano ad offrire, oltre ai piatti consueti, anche un pasto "salutistico", secondo linee guida condivise» che comprendono anche il sostegno alla filiera dei prodotti locali e la somministrazione di frutta/verdura di stagione o comunque di alimenti freschi.

I promotori dell'iniziativa, che è rivolta ai circa 6500 operatori della ristorazione presenti in regione, stimano per la fase iniziale una partecipazione di circa 500 imprese. Gli esercenti che aderiranno al progetto (il cui percorso sarà monitorato da un Osservatorio realizzato a cura del Centro tecnico per il consumo), oltre a beneficiare delle attività di pubblicizzazione e comunicazione, potranno esporre il logo che verrà presentato nel corso del festival.

Per informazioni e programma della tre-giorni di Terrafutura consultare la url www.terrafutura.it.

 

 

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