[09/06/2010] News toscana

La Provincia rilancia il Parco delle foreste Casentinesi nonostante i tagli del governo

FIRENZE. Un protocollo d'intesa per la valorizzazione del parco nazionale delle Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna. E' quanto hanno sottoscritto ieri a Firenze l'assessore provinciale alle Aree protette Marco Gamannossi e quello al Turismo Giacomo Billi, insieme al presidente del parco Luigi Sacchini, al presidente della comunità montana della Montagna fiorentina Tiziano Lanzini e ai sindaci dei comuni di Londa e S.Godenzo.

Oltre ad una più evoluta e concertata azione per la «conservazione delle risorse naturali, lo sviluppo sostenibile dei territori dei Comuni di Londa e San Godenzo e la promozione del patrimonio naturalistico, ambientale e storico culturale» l'intesa, si legge in un comunicato, è finalizzata alla definizione degli indirizzi, delle linee operative e delle sinergie praticabili per una ulteriore valorizzazione dell'area protetta.

Dal punto di vista più strettamente ecologico, l'accordo verte intorno alla «conservazione della biodiversità nelle aree di maggior interesse naturalistico» e alla «attuazione di corridoi ecologici per migliorare la tutela delle specie». Sono inoltre parte del protocollo firmato ieri le azioni sinergiche per il sostegno al turismo («promozione dell'offerta turistica di qualità e del turismo sostenibile con attività ed iniziative in grado di utilizzare in maniera compatibile il patrimonio esistente»; «valorizzazione e la qualificazione dei beni architettonici e storico culturali»), allo sviluppo economico («coinvolgimento degli operatori economici locali al fine di creare un effetto moltiplicativo della presente iniziativa e di garantire prospettive di crescita sociale ed occupazionale»), alla divulgazione/formazione («promozione di iniziative di divulgazione naturalistica, di educazione ambientale e di conoscenza del territorio nei suoi aspetti naturalistici, ambientali e storico culturali»), oltre ad iniziative per la valorizzazione dei centri visita di Castagno d'Andrea (comune di S.Godenzo) e Londa.

Al fine di dare migliore attuazione all'intesa siglata ieri è stato istituito anche un tavolo permanente tra gli stakeholders istituzionali e tecnici, che avrà anche mansioni di «promozione di ogni possibile ulteriore iniziativa di condivisione sugli indirizzi e le linee strategiche indicate, con particolare riferimento alla promozione di politiche territoriali e di area vasta».

Assestamento ecologico del territorio, turismo sostenibile, green economy, comunicazione e formazione: sono quindi queste le linee di azione su cui verterà la politica concertata per la valorizzazione del Parco, linee che sono peraltro alcune delle principali colonne su cui si regge ogni politica improntata al perseguimento della sostenibilità ambientale. A questi elementi va aggiunta, in prospettiva, la questione energetica, sia alla luce delle generali prospettive per l'inserimento nel paesaggio e nelle aree protette di impianti a energia rinnovabile, sia per le potenzialità locali annesse alla valorizzazione delle biomasse forestali per la produzione di elettricità e calore: è infatti in via di completamento, in varie località della montagna fiorentina (Pomino - comune di Rufina) e del territorio stesso del Parco (Castagno d'Andrea, Rincine - comune di Londa), la messa in opera di impianti a teleriscaldamento da biomasse forestali, peraltro progettati in via partecipata insieme alla popolazione. Anche la filiera bosco-legno-energia, quindi, potrebbe nei prossimi mesi entrare a far parte delle politiche concertate tra gli stakeholders tecnici e istituzionali, anche in riferimento alla stessa area vasta e ai possibili ulteriori ambiti di intesa praticabili nell'ambito del "tavolo" di coordinamento associato al protocollo firmato ieri.

Secondo quanto dichiarato dall'assessore Gamannossi all'emittente istituzionale "Florence tv", l'accordo va inteso soprattutto come finalizzato a «rilanciare le iniziative riguardanti questa importante fetta di territorio della provincia da un punto di vista turistico, della fruizione del territorio, della divulgazione delle qualità del parco». E' in questo modo che la Provincia e gli enti aderenti all'intesa «cercano di reagire, lavorando in maniera cogente su questi temi, di fronte - purtroppo - al Governo nazionale, che anche quest'anno ha tagliato potentemente le risorse all'Ente parco, mentre per noi la presenza di un parco così importante è invece un'occasione di sviluppo per il territorio».

 

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