
[09/06/2010] News
GROSSETO. A pochi giorni dal Wind day, la giornata mondiale per far conoscere e sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sull'energia eolica, Aper, l'associazione dei produttori di energia da fonti rinnovabili ha reso noti i risultati di un sondaggio condotto attraverso l'istituto di ricerca Ispo. Da questo sondaggio emerge che la maggior parte degli italiani è favorevole all'energia prodotta dal vento, da cui il titolo del convegno "Agli Italiani piace eolica" promosso da AperGrandEolico, il gruppo di lavoro nato in seno ad Aper, dove è stato presentato oltre al sondaggio anche il rapporto 2009 sull'energia eolica in Italia.
Nel campione preso a rappresentanza della popolazione l'80% è a favore dell'opportunità di sviluppare questo settore dell'energia nel nostro paese e lo è l'87% degli opinion leader.
«I dati che sono emersi dalla ricerca - ha dichiarato Paolo Guaitamacchi di Aper - sono
confortanti e sostengono il nostro impegno a rafforzare la conoscenza e le informazioni sull'energia eolica, che rappresenta una delle poche fonti di energia davvero pulite».
Un dato che sembra in linea con quanto si legge sulle cronache locali e nazionali, da cui emerge sempre che sono tutti favorevoli all'eolico come energia rinnovabile salvo poi essere contrari (nella gran parte dei casi) quando l'eolico si va a realizzare ma che è anche supportato dalla percentuale dei favorevoli, ben il 71%, tra coloro che vivono vicino ad un impianto. Dati che sembrano quindi affermare che l'eolico se lo conosci poi lo apprezzi.
E infatti dal sondaggio emerge anche che il 60% degli intervistati ha visto dal vivo un impianto eolico e che nella maggior parte dei casi ne ha avuto un'impressione positiva. Di questi la maggioranza considera gli impianti che ha visto moderni (85%) e suggestivi (58%); il 69% non ritiene che possano rovinare il paesaggio e il 65% che non siano rumorosi. Il 61% del campione poi è consapevole dell'assenza di rischi per la salute per la presenza di un parco eolico e il 64% nega che la presenza di un impianto eolico possa recare danni climatici all'ambiente circostante.
Dal sondaggio condotto da Ispo, è emerso anche che gli italiani si considerano generalmente informati sul tema delle energie rinnovabili e tra queste, l'energia eolica in termini di notorietà è al secondo posto solo dopo l'energia solare con l'87% di intervistati che hanno dichiarato di conoscerla, il 58% sa bene di cosa si tratta e il 29% ne ha almeno sentito parlare.
Certo, entrando più nello specifico le percentuali di conoscenza scendono e sono molti a non avere una idea corretta della resa energetica di un impianto, anche se il 48% ritiene che, tra le rinnovabili, l'eolico sia la fonte con la resa energetica maggiore e il 40% risponde correttamente sulla quantità di energia prodotta mediamente in un anno da una turbina.
Mentre due terzi degli intervistati ignorano il fatto che gli impianti eolici sono completamente reversibili, ovvero che è possibile - una volta che l'impianto viene disinstallato - riportare alle condizioni iniziali il terreno sul quale è stato realizzato. Un dato, questo, che pare accomunare tanto la popolazione italiana in generale, quanto i residenti nei comuni dotati di impianti eolici.
Così come pare diffusa l'opinione, sia tra la popolazione generale che tra gli opinion leader considerati nel campione, che gli impianti eolici non funzionino bene perché sono spesso fermi (42% nel primo target e 35% nel secondo).
Gli uomini (93%) si dichiarano più informati rispetto alle donne (81%), e le tra categorie maggiormente informate spiccano i giovani tra i 18 ed i 24 anni (94%), gli studenti (98%) e gli insegnanti (96%). In quanto a informazione c'è però da segnalare che il 57% non ha mai sentito parlare dell'obiettivo europeo 20-20- 20.
Tra gli opinion leader, anche se i livelli di informazione sembrano maggiori, rimangono tuttavia molti dubbi e false credenze, come quella- espressa dal 66% degli intervistati- che gli impianti eolici presenti in Italia godano di incentivi e finanziamenti da parte della Comunità Europea.
Gli opinion leader ritengono che l'impiego delle rinnovabili sia la strategia vincente per risolvere il problema energetico, considerata nel 94% l'unica via per lasciare in eredità più risorse naturali alle generazioni future, e nel 93% un intervento indispensabile per consentire all'Italia di ridurre la dipendenza energetica da altri paesi.
Per quanto riguarda il legame con l'economia, la maggioranza degli intervistati ritiene che l'eolico possa essere volano di innovazione per il Paese (75%) e per le comunità locali (74%): di questo sembra particolarmente convinto chi ha avuto l'occasione di vedere dal vivo un parco eolico, i più giovani e i più istruiti.
Riguardo alla situazione reale dell'eolico in Italia il rapporto di Aper conferma un dato assolutamente positivo del settore. Il nostro paese nel 2009 è infatti salito al terzo posto in Europa nello sfruttamento dell'energia eolica, alle spalle di Germania e Spagna, facendo un balzo del +30% rispetto all'anno precedente grazie ai circa 1.100 MW installati, con 4.845 MW di potenza complessiva installata e 6,7 TWh di energia elettrica prodotta dal vento.
«Il dato di crescita - ha affermato Carlo Durante di Aper GrandEolico - associato alle informazioni derivanti dalla ricerca, è notevole: si conferma come l'eolico sia realmente simbolo di modernità e progresso. Politici e funzionari pubblici devono sentirsi confortati da questi dati: la scelta di investire sull'eolico è apprezzata dal largo pubblico».