[16/06/2010] News

A proposito di disarmo nucleare: la Russia vara un nuovo sottomarino atomico

LIVORNO. Il presidente russo Dmitri Medvedev, durante una visita al cantiere navale di Severodvinsk, ha annunciato a il varo di un nuovo sottomarino offensivo "multi-obiettivo", una cosa di cui si parla dal 1993. L'annuncio doveva essere dato in pompa magna il 7 maggio, alla vigilia della giornata della vittoria nella grande guerra patriottica (come i russi chiamano la seconda guerra mondiale) contro il nazifascismo, ma è stato posticipato per "problemi tecnici".

Le K-329 Severodvinsk é il primo sottomarino nucleare di quarta generazione del progetto 885 Yassen, sviluppato dall'ufficio studi Malakhit, che prevede la costruzione di 6 o 7 sommergibili polivalenti. Secondo gli esperti militari russi il nuovo sottomarino aumenterà considerevolmente le capacità di combattimento della marina russa. Il sottomarino è stato infatti progettato per lanciare diversi tipi di missili da crociera con una gittata fino a 5000 km, naturalmente muniti di ogive nucleari.

Evidentemente i colloqui sul disarmo e il summit del Trattato di non proliferazione nucleare sono molto lontani da Severodvinsk e dalle coste segrete del nord della Russia.

Secondo quanto ha detto Medvedev all'agenzia Interfax, «La Russia dovrà modernizzare attivamente la sua marina per far fronte ai problemi moderni. La maggior parte dei Paesi stranieri investe molto denaro negli ultimi sistemi difensivi ed offensivi. Noi dobbiamo fare altrettanto. La Russia deve condurre una modernizzazione efficace delle sue forze navali. Durante una riunione del Consiglio di sicurezza russo, la settimana passata, ho ordinato di elaborare un programma unico di sviluppo di costruzioni navali militari e civili. Questo programma verrà presto adottato. La costruzione in serie dei sottomarini del tipo Severodvinsk sarà uno degli elementi chiave di questo programma».

Intanto la Russia, mentre modernizza il suo supermarket di armi, si porta avanti col lavoro e oggi ha annunciato di aver rispettato il calendario previsto per la fornitura al Venezuela dei missili antiaerei S-300. Una cosa della quale gli americani non saranno affatto contenti.

Sempre oggi, Mosca ha annunciato che è quasi pronto il contratto per la fornitura di armamenti ad un Paese amico degli Usa, l'Arabia Saudita. Anatoli Issaikin, direttore di Rosoboronexport, l'agenzia di esportazioni di armi della Russia, ha assicurato Che «Il contratto per la fornitura di armamenti in Arabia Saudita è alla tappa di concertazione definitiva. La Russia supera in una prossima sottoscrizione».

Il pacchetto di cooperazione tecnico-militare tra russi e sauditi vale da 4 a 6 miliardi di dollari e la delegazione saudita è stata tra le più corteggiate allo stand che Rosoboronexport ha al salone internazionale della difesa terrestre Eurosatory-2010 a Parigi, dove i negoziati tra i due Paesi sono stati praticamente conclusi.

Mentre il mondo parla di disarmo e cerca di capire dove tagliare la spesa pubblica, a Parigi fino al 18 giugno 70 Paesi espongono gli ultimi costosi ritrovati per la guerra terrestre e la difesa anti-aerea e la crisi economica sembrava far parte di un altro pianeta.

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