
[06/07/2010] News
FIRENZE. Legambiente, per il quarto anno consecutivo aderisce al Big Jump (la campagna europea di European rivers network-Ern), organizzando in alcuni corsi d'acqua tuffi per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla qualità degli ecosistemi fluviali e sulla necessità di recuperare la balneabilità dei nostri fiumi. I corsi d'acqua italiani, culla della nascita di molte civiltà, soffrono oggi di criticità come abusivismo, inquinamento, escavazioni in alveo, cementificazioni, captazioni delle acque per uso idroelettrico o irriguo, in cui siccità e alluvioni sono due facce di una stessa medaglia, eventi estremi acuiti dal cambiamento climatico in atto. «Il fiume non può essere considerato "altro" rispetto al territorio in cui è inserito, esso vive in un territorio e lo fa vivere in un intreccio di equilibri che pone la sua radice nella notte dei tempi- ha dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza- Solo con il recupero di questo antico rapporto, attraverso un corretto uso congiunto suolo-acqua e una razionale destinazione d'uso dei territori, è possibile ritornare almeno in parte all'equilibrio perso». Il Big Jump è quindi un tuffo simbolico organizzato contemporaneamente in tutta Europa per porre al centro dell'attenzione i fiumi, nelle cui acque da tempo, almeno nelle grandi città, non è più possibile bagnarsi.
L'iniziativa, che è anche una festa popolare che coinvolge migliaia di persone, si terrà domenica 11 luglio alle ore 15. In Italia sono molti i fiumi in cui si potrà fare un tuffo. Tra i più noti: il Po (a Torino, a Motta Baluffi- Cr, a Polesine Parmense); il Lambro ( ad Agliate-Mb, Orio Litta-Lo); il Ticino (a Somma Lombardo- Va, Oleggio- Mi e Pavia); Adda (a Imbersago-Lc); Tevere (a Città di Castello-Pg).
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito di Legambiente Piemonte e Val d'Aosta che coordina la campagna a livello nazionale. http://www.legambientepiemonte.it/bigjump.htm