
[27/07/2010] News
LIVORNO. Calcheranno lo stesso palco, a San Gimignano, parleranno alla stesso pubblico, quello del Pd, discuteranno dello stesso tema, la green economy. Tutto questo, senza incontrarsi magari per scambiare qualche battuta sulla futura leadership del centrosinistra. Perché il segretario del Pd Bersani, ha confermato la sua presenza alla festa degli Ecologisti Democratici - programma completo nella sezione eventi di greenreport.it - per il 30 luglio, e Nichi Vendola, ideatore delle "fabbriche", gli innovativi laboratori della sinistra, ci sarà pure lui, ma solo il 5 agosto. Due incontri separati, forse i più importanti politicamente, che seppur lontani, non escludono una nuova puntata polemica tra il governatore pugliese e la direzione del partito.
L'ultima risale a solo a qualche giorno fa, quando a Roma, il primo candidato alle (eventuali) primarie del centrosinistra, ha incontrato una delegazione di parlamentari del Pd scatenando l'irritazione da parte delle segreteria del partito. Il presidente nazionale degli Ecodem, Fabrizio Vigni (Nella foto), butta acqua sul fuoco.
«E' stata una riunione come se ne fanno molte alla quale hanno partecipato non solo esponenti del gruppo degli ecodem. Non c'è quindi niente di segreto», ha dichiarato Vigni che si appresta ad aprire i lavori della festa di San Gimignano. «Il tema prevalente è la green economy, non vogliamo alimentare nessuna polemica ma discutere sull'Italia del futuro», taglia corto Vigni.
Un'Italia che deve recuperare il terreno perso. Ne discuteranno, a partire da giovedì fino al 6 agosto, Dario Franceschini, Rosy Bindi (1 agosto), Nichi Vendola ed Ermete Realacci (giovedì 5 agosto), il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e Pierluigi Bersani (30 luglio). «Noi siamo convinti che l'Italia possa avere grandi potenzialità se saprà innestare la nuova rivoluzione industriale delle tecnologie pulite, delle energie rinnovabili, dei nuovi materiali, su un patrimonio straordinario di bellezza e di civiltà che viene dal passato». E per farlo, le occasioni, secondo Vigni, ci sono state.
Ora, come primo passo, si tratterebbe di recuperare quanto di buono fatto. «Noi vogliamo tornare al piano approvato dal Governo Prodi, Industria 2015, nel quale erano previsti finanziamenti per le industrie della green economy», continua Vigni. Qualche risultato, secondo l'esponente Ecodem, «nonostante il Governo Berlusconi vada nella direzione opposta da quella da noi indicata, c'è stato e il 30% delle piccole e medie imprese, secondo i recenti dati di Unioncamere, ha già investito nella green economy». «L'agricoltura di qualità, l'eco-design e i progetti per la produzione di pannelli fotovoltaici e di impianti eolici sono i maggiori campi di azione sui quali il nostro Paese deve lavorare per avviare un cambiamento fondato sulla bellezza», ha spiegato Vigni.
Non a caso, l'evento dedicato a Enzo Tiezzi, lo scienziato e ambientalista che ha dato un contributo decisivo alle politiche per lo sviluppo sostenibile, ha per titolo "Green Italy. L'economia verde nel paese più bello del mondo".