
[08/09/2010] News
LIVORNO. Il Kenya sembra destinato a diventare la prima nazione dell'Africa orientale a sviluppare normative sulla gestione dei rifiuti elettronici (e-waste ), lo ha deciso una conferenza nazionale tenutasi alla sede del Programma Onu per l'ambiente (Unep) di Nairobi ed alla quale hanno partecipato delegati dl ministero dell'ambiente del Kenya, della National environment management authority (Nema) e il colosso del software Microsoft, l'Unep e industrie del settore delle telecomunicazioni.
«L'obiettivo - spiega l'Unep - è quello di minimizzare l'impatto dello smaltimento dei prodotti elettronici non sicuri per la salute pubblica e l'ambiente. E' stata tracciata una via comune da seguire per il trattamento e la gestione dell' e-waste i in linea con la convenzione di Basilea e altri ambiti internazionali. La necessità di identificare e mappare l'impatto ambientale dei rifiuti elettronici in Kenya è stato identificato come una priorità nazionale». A Nairobi gli esperti hanno anche discusso dei vincoli che ostacolano la capacità di smaltimento di questi rifiuti, nonché delle infrastrutture e dei sistemi di raccolta e riciclaggio di vecchie apparecchiature elettroniche come computer, stampanti, telefoni cellulari, frigoriferi e televisori.
L'Unep sottolinea che «La crescente domanda di prodotti elettronici in Kenya e nei Paesi in via di sviluppo significa che i livelli di e-waste sono in rapido aumento. Come risultato, le sostanze pericolose come i metalli pesanti contenuti in maggior parte di questi prodotti di scarto, presentano un rischio grave per l'ambiente e la salute umana. Ma l'e-waste rappresenta anche un'opportunità economica attraverso il riciclo e il ripristino degli scartati dei prodotti elettronici e la raccolta dei metalli preziosi che contengono».
Da un recente studio del Kenyan information communications and technology network è emerso che il Kenya produce già 3.000 tonnellate di rifiuti elettronici all'anno e che questa quantità aumenterà rapidamente con la crescita della richiesta di beni di consumo elettronici.
A livello internazionale sono Cina, India e Pakistan che ricevono la maggior parte dell'e-waste prodotto nel mondo e i rifiuti elettronici crescono al ritmo di 40 milioni di tonnellate all'anno.
La vicedirettrice dell'Unep, Angela Cropper, ha indicato a Nairobi le minacce emergenti a livello mondiale e le possibili opportunità dalla sfida dell'aumento dell'e-waste: «Riconoscendo il potenziale tecnologico dell'assistenza infrastrutturale e le barriere della conoscenza da superare - ha detto - l'innovazione e la tecnologia possono giocare un ruolo nel raggiungimento degli Obiettivi del Millennio per lo sviluppo, la crescita verde e aiutare nelle sfide dei cambiamenti climatici. Tuttavia, dato il ritmo accelerato di sviluppo tecnologico e di obsolescenza, molti apparecchi hanno una breve aspettativa di vita sana e hanno bisogno di riutilizzo, riciclaggio e smaltimento. Lo scarico o il riciclaggio abusivo di rifiuti elettronici provoca gravi contaminazioni ambientali e mentre i benefici dell'elettronica vanno soprattutto al mondo sviluppato, molte di queste finiscono nei Paesi in via di sviluppo. Aumentare i livelli di riciclaggio e riutilizzo di metalli preziosi e componenti, così come l'aumento di una gestione sana e regolamentata dei rifiuti, è essenziale per il Pesi e il business, trasformando le montagne di e-waste in un'opportunità».
Il Microsoft Regional Education Manager per l' Africa orientale e meridionale, Mark Matunga, ha chiesto «Sforzi concertati per la gestione dell'e-waste, che rappresenta una sfida per molti paesi africani. Il Kenya , come la maggior parte dei paesi dell'Africa non ha le politiche e strategie per affrontare l'e-waste e quindi la sua popolazione è fortemente esposta a rischi per la salute che sono associati con all'e-waste».
Infatti, attualmente il Kenya non ha leggi specifiche che riguardano direttamente l'e-waste. Le raccomandazioni approvate dalla riunione di Nairobi e fatte proprie dal governo kenyano potrebbero aprire la strada verso la prima normativa dell'Africa orientale sulla gestione dei rifiuti elettronici. In questo servirà molto l'esperienza dell'Unep che ha pubblicato il rapporto "Recycling - from E-Waste to Resources", un vero e proprio manuale per la gestione corretta dei rifiuti elettronici nei Paesi poveri, che esamina l'e-waste in 11 Paesi in via di sviluppo, compreso il Kenya.