
[16/09/2010] News
Pubblichiamo la traduzione dell'editoriale scritto da Richard Lambert (Nella foto), Direttore generale di Cbi, la principale associazione degli imprenditori del Regno Unito, per la presentazione del rapporto "Whatever the weather- managing the risk from a changing climate."
Un rapporto in cui la confindustria inglese parte dall'assunzione dei cambiamenti climatici in atto e quindi della necessità di una risposta che comprenda azioni sia da parte del governo sia da parte delle imprese stesse.
Nel rapporto si evidenziano le principali raccomandazioni che Cbi fa alle imprese e le richieste al governo per far sì che i cambiamenti climatici possano rappresentare anche una occasione per il rilancio dell'economia.
Le aziende - si dice- dovrebbero includere una valutazione del rischio climatico nella loro valutazione globale dei rischi aziendali. Le strategie di adattamento al clima dovrebbero concentrarsi sulle azioni che si collocano all'interno di più ampie strategie di sostenibilità e che offrono una possibilità di vero e proprio risparmio (in risorse, costi di utilizzo e funzionamento)
La valutazione del rischio climatico - si spiega- dovrebbe coprire sei aree chiave, ovvero le filiere di approvvigionamento, le attività, le operazioni finanziarie, i mercati, la conformità alle normative e la reputazione negli affari. L'esposizione ai cambiamenti del clima dovrebbe essere chiaramente evidenziata e inclusa nel reporting aziendale.
Le informazioni relative alle azioni di adattamento al clima - non commercialmente sensibili - dovrebbero essere condivise dalle società per evitare un approccio differente tra i diversi settori.
Al Governo si chiede che gli scenari sul clima dello UK vengano presentati con range temporali più adatti e con modelli più chiari per i non specialisti. Si chiede quindi di mettere in piedi una banca di informazioni pubblicamente accessibile con dettagli relativamente al rischio climatico per le infrastrutture pubbliche più critiche così da supportare le aziende nella propria pianificazione all'adattamento climatico.
Inoltre viene chiesto che il prossimo Climate Change Risk Assessment del governo sappia dare un approccio coerente all'adeguamento del clima tra i settori regolamentati, al processo di pianificazione e negli appalti pubblici per le infrastrutture.
Viene infatti indicato come opportuno un approccio coerente tra le autorità di regolamentazione a sostegno delle imprese per adeguare le infrastrutture pubbliche ai rischi climatici nel lungo periodo.
A quando un simile rapporto della Confindutria italiana?
L'adattamento al cambiamento climatico non è più una questione di congetture, o una sfida che possiamo rimandare a domani. Stiamo già assistendo a cambiamenti del nostro clima, e le migliori prove scientifiche indicano che il ritmo di questi cambiamenti è destinato ad accelerare. Per il Regno Unito, ciò significa estati più calde, inverni più caldi e più umidi e più frequenti eventi meteorologici estremi. Tutto questo avrà un profondo impatto sul modo in cui operano le imprese, conseguenze che riguardano il loro patrimonio, i loro mercati e l'infrastruttura su cui si basano. Prepararsi alle conseguenze di questi cambiamenti non è quindi una distrazione dal compito essenziale di ridurre le nostre emissioni e dallo sviluppo di un'economia a basse emissioni di carbonio. Tuttavia, per garantire la resilienza della nostra economia, le imprese dovrebbero iniziare a incorporare i cambiamenti del clima nella loro pianificazione a lungo termine. Una chiara comprensione di questi rischi permetterà loro di prendere provvedimenti ragionevoli, misure proporzionate affinché possa essere garantita la loro prosperità nonostante le condizioni climatiche. Ma la sfide al cambiamento climatico non è semplicemente da ridursi alla questione di affrontare il rischio. È anche un'opportunità da sfruttare. Una energica e pronta pianificazione che tenga conto dei cambiamenti climatici garantirà una maggiore possibilità di risposta da parte dei settori economici, mettendoli nella condizione di poter sfruttare nuove opportunità.
Stabilire una leadership nello sviluppo di nuove tecnologie e pratiche di adattamento rappresenta anche la possibilità di ritagliarsi nuove opportunità per l'economia inglese in un mercato internazionale in crescita. C'è già una ricchezza di esperienze e di buone pratiche nella nostra economia come si evidenzia in questo report "Whatever the weather".