[21/09/2010] News

Il Parlamento europeo approva le nuove regole per l'approvvigionamento di gas

BRUXELLES. Con 601 voti favorevoli, 27 contrari e 23 astensioni il Parlamento europeo ha adottato un nuovo regolamento che stabilisce procedure per la coordinazione e l'interconnessione dell'approvvigionamento di gas con il quale «Le famiglie europee non dovrebbero più restare senza gas a causa di una mancata fornitura e tali crisi dovrebbero essere in futuro gestite meglio».

La nuova legislazione dell'Ue sulla sicurezza dell'approvvigionamento energetico di gas dovrebbe anche  avere l'effetto di promuovere lo sviluppo di infrastrutture a livello nazionale ed europeo. Il mercato rimane comunque il meccanismo principale di gestione delle forniture, ma in caso di crisi le nuove procedure permetterebbero di proteggere le famiglie.

Un nota dell'Ue spiega che «L'approvvigionamento di gas sarà garantito nel caso di temperature estremamente basse su un periodo di 7 giorni, se c'è una domanda di fornitura eccezionalmente alta su un periodo di 30 giorni, ed anche nel caso di guasto della principale infrastruttura del gas, in condizioni invernali medie, sempre su un periodo di 30 giorni. Gli Stati membri dovranno assicurare, anche in caso di guasto della fonte di gas più importante, che la rete distributiva sia in grado di coprire totalmente la domanda d'energia quotidiana calcolata durante una giornata di domanda di gas particolarmente elevata (che statisticamente avviene una volta ogni vent'anni). Se, nonostante le misure preventive predisposte, si verifica una situazione d'emergenza dovuta a un guasto grave o a una domanda di gas particolarmente alta, lo Stato membro in questione attiverà le procedure nazionali d'emergenza».

Ci saranno 3 livelli principali di crisi: "allarme rapido", "allarme" e "emergenza". In questi casi le autorità nazionali «Devono garantire che non siano introdotte misure che limitino il flusso di gas nel mercato interno in qualsiasi momento, o che mettano seriamente in pericolo la situazione dell'approvvigionamento di gas in un altro Stato membro, e che sia mantenuto l'accesso transfrontaliero alle infrastrutture, nella misura in cui ciò sia possibile tecnicamente. La Commissione, su richiesta di due o più Stati membri che hanno dichiarato emergenza nazionale, può dichiarare un'emergenza a livello dell'Unione o regionale. Durante un'emergenza di livello comunitario, la Commissione sarebbe responsabile per lo scambio d'informazioni, la coerenza delle risposte nazionali e la coordinazione coi paesi terzi».

Entro due anni, gli Strati membri dovranno adottare piani d'azione preventivi, la Commissione europea coordinerà le eventuali azioni d'emergenza e assicurerà che i piani nazionali preventivi «Non mettano in pericolo la sicurezza di approvvigionamento del gas in altri Stati membri». Le autorità nazionali avranno 4 anni per adeguarsi ai nuovi standard, mentre il sistema di interconnessione transfrontaliero dovrà essere predisposto entro 3 anni dall'entrata in vigore del regolamento.

Il relatore, lo spagnolo  Alejo Vidal Quadras del Partito popolare europeo, ha sottolineato che «il regolamento rappresenta uno strumento realmente capace di migliorare la sicurezza della fornitura di gas e ha aggiunto che se applicato correttamente e con celerità, sarà un chiaro messaggio ai nostri fornitori di gas che l'Europa è 'tutti per uno e uno per tutti durante le crisi».

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