
[18/10/2010] News toscana
FIRENZE. In seguito a richieste di chiarimenti avanzate dai consiglieri provinciali di Rifondazione comunista (Andrea Calò e Lorenzo Verdi) e del Pd (Remo Bombardieri e Piero Giunti) in merito agli accertamenti compiuti da Arpat relativamente ai lavori per l'Alta velocità nei quartieri fiorentini e, in particolare, sul cantiere Tav di Campo di Marte, l'amministrazione provinciale ha fatto il punto sulla situazione.
«In seguito ad una richiesta di accertamento avanzata dal presidente dell'Osservatorio ambientale sul nodo fiorentino Tav e di un'altra richiesta, di pari natura, inoltrata da un cittadino residente nella zona, Arpat ha compiuto accertamenti relativi all'inquinamento acustico prodotto nell'area del cantiere di Campo di Marte - ha introdotto l'assessore all'Ambiente Renzo Crescioli. Nella relazione tecnica del 6 ottobre 2010, inviata al comune di Firenze, i responsabili dell'Unità operativa infrastrutture, reti elettriche e di comunicazione dell'Arpat, ha evidenziato il risultato di tre giorni di monitoraggio compiuti sull'attività di cantiere e in particolare sulle lavorazioni rumorose in orario diurno, condotte dalla terrazza di un appartamento in via Pilo. Nella relazione è stato evidenziato un livello sonoro diurno pari a 67,5 decibel, superiore sia al limiti emissione che di immissione assoluta relativa al periodo diurno. Per quanto riguarda invece le misure effettuate all'interno dell'appartamento non è stato riscontrato alcun superamento». La relazione riporta che il superamento ai limiti discende essenzialmente dalla rumorosità di scavo con benne mordenti, mentre il rumore del dissabbiatore, indicato come disturbante è risultato trascurabile. «Sulla base del verbale, il comune di Firenze, ente competente per la materia, ha emanato un atto specifico, l'1 ottobre 2010, con il quale il Direttore tecnico di cantiere della ditta Nodavia è stato diffidato al rispetto del limite di emissione diurno per l'attività di cantiere e alla presentazione, entro 30 giorni dalla diffida, della documentazione atta a dimostrata il pieno rispetto di detti limiti. La diffida ha concluso l'assessore- fa seguito a un precedente del 9 luglio 2010, non basato su misure fonometriche, ma su una modellizzazione effettuata dall'Arpat, con la quale veniva imposto a Nodavia un limite giornaliero di utilizzo del macchinario di scavo».
Sentito il quadro, i consiglieri uniti nelle richieste hanno chiosato in modo differenziato. «Noi facciamo un appello per fermare la realizzazione del sottoattraversamento a Firenze e la Stazione Foster - ha sottolineato Andrea Calò di Rifondazione comunista - per orientarsi invece verso progetti alternativi a quest'opera dall'impatto devastante. E' ancora possibile scegliere il passaggio dell'Alta velocità in superficie. Circa la Foster, il rischio è di utilizzare un'area grande sette campi di calcio e di far saltare l'equilibrio idrogeologico del territorio». Per Piero Giunti (Pd) invece la questione riguarda il come si effettuano i lavori: «l'alta velocità è strategica e importante per lo sviluppo del nostro territorio. Le opere devono essere realizzate bene, in tempi certi, e secondo i criteri stabiliti. Non ci piace che si giochi sulle paure. Lo sforamento verificatosi di deve far mantenere alta l'attenzione sulla corretta conduzione dei lavori».