[26/10/2010] News toscana

Water front di Portoferraio. Legambiente: «Che fine ha fatto la Vas?»

PORTOFERRAIO (Livorno). Legambiente Arcipelago Toscano ha scritto al presidente e all'assessore all'urbanistica della Regione, al presidente della provincia di Livorno e al sindaco di Portoferraio (Elba) sollevando il caso della Valutazione ambientale strategica (Vas) per la variante del Piano strutturale di Portoferraio per la portualità, il cosiddetto Water front che recentemente è stato approvato dal Consiglio regionale con i voti del centro-sinistra (con l'esponente di Rifondazione che sembra averlo fatto per spirito di coalizione più che per convinzione), l'astensione del Pdl e il voto contrario dell'Udc.

Gli ambientalisti ricordano le finalità della Vas per piani, programmi e progetti: «Assicurare che l'attività antropica sia compatibile con le  condizioni  per  uno  sviluppo sostenibile, e quindi nel rispetto della  capacità rigenerativa degli ecosistemi e delle risorse, della salvaguardia  della  biodiversità  e  di  un'equa  distribuzione dei vantaggi  connessi all'attività economica. Per mezzo della stessa si affronta  la  determinazione  della  valutazione preventiva integrata degli  impatti ambientali nello svolgimento delle attività normative e  amministrative,  di  informazione  ambientale, di pianificazione e programmazione» e le direttive Ue riguardanti la valutazione degli impatti di determinati piani e programmi sull'ambiente. Ricordano anche che «Il  13 febbraio 2008 è entrato in vigore il d.lgs. 4/2008 che ha modificato e sostituito la parte seconda del d.lgs. 152/2006 concernente le procedure per la valutazione ambientale strategica (Vas), per la valutazione d'impatto ambientale (VIA) e per l'autorizzazione ambientale integrata. I  principi  contenuti  nel  decreto  legislativo  152/2006 costituiscono  le  condizioni  minime ed essenziali per assicurare la tutela dell'ambiente su tutto il territorio nazionale». Sono  sottoposti  a  Vas i piani e programmi indicati nell'articolo 6, commi da 1 a 4, del, compresi quelli elaborati per la pianificazione territoriale, la  cui  approvazione compete alle regioni e province autonome o agli enti locali.

Secondo gli ambientalisti isolani, «Per questi piani e programmi la Vas costituisce parte integrante del procedimento di  adozione  ed  approvazione.  I  provvedimenti  amministrativi  di approvazione   adottati   senza   la  previa  valutazione  ambientale strategica, ove prescritta, sono annullabili per violazione di legge. (art.11 DLgs 152/2006)».

Nel febbraio 2010 è entrata in vigore la legge regionale n. 10 della contenente norme in materia di valutazione ambientale strategica (Vas), di valutazione di impatto ambientale (Via) e di valutazione di incidenza. Legambiente ricorda che «La finalità generale della legge è,  per quanto riguarda la Vas, quella di dotare la Regione di una propria normativa organica della materia, che dia attuazione alla complessiva regolamentazione contenuta nella normativa nazionale in materia adeguando al contempo la regolamentazione stessa alle peculiarità della realtà regionale. Queste finalità enunciate sono perseguite attraverso il fondamentale criterio dell'integrazione sistematica, ed a tutti i livelli pianificatori, della valutazione ambientale nell'ambito delle complessive valutazioni degli atti medesimi. La legge regionale individua, in modo più preciso ed anche differenziato rispetto al d.lgs. 152/2006 , le diverse funzioni affidate all'autorità procedente ed al proponente, allo scopo di garantire la massima trasparenza nell'applicazione del principio contenuto nel d.lgs. 152/2006 che richiede la separazione tra autorità procedente ed autorità competente per la Vas».

Il Consiglio comunale di Portoferraio nel giugno 2007 ha dato avvio al procedimento per la formazione di un programma di settore per la portualità e due anni dopo ha ratificato l'intesa preliminare dell'accordo di pianificazione per la realizzazione del sistema delle attrezzature della portualità turistica e della filiera nautica per l'adozione della variante al Pano strutturale. Il 2 settembre di quest'anno Comune, Regione e Provincia, in base alla legge regionale 1/2005, hanno sottoscritto l'Accordo di pianificazione in corso di ratifica.

Il Cigno Verde dell'Arcipelago osserva che «Nel procedimento di adozione e approvazione della variante al Piano strutturale del Comune di Portoferraio non risulterebbe essere stata applicata la Vas che in base all'articolo 11 del DLgs 165/2001 ne avrebbe dovuto fare parte integrante. I provvedimenti  amministrativi  di approvazione   adottati   senza   la  previa  valutazione  ambientale strategica, ove prescritta, sono annullabili per violazione di legge (art.11 DLgs 152/2006). In base a queste considerazioni e al principio di precauzione, anche al fine di evitare un inevitabile contenzioso in sede amministrativa ed europea che renderebbe vani ulteriori atti connessi, si richiede di annullare le rispettive delibere di ratifica dell'accordo di pianificazione in oggetto, e di integrare il procedimento con la prescritta valutazione ambientale strategica».

La lettera agli amministratori si conclude con un richiamo alle osservazioni presentate nel 2009 da Legambiente e Italia Nostra alla delibera con la quale il Comune ha approvato la variante del Piano Strutturale: «Considerata la dichiarata valenza strategica del piano strutturale si osserva che l'adozione della variante finalizzata alla realizzazione di strutture portuali per il diporto nautico non può prescindere dalla corretta adozione di tutte le politiche internazionali, europee, nazionali e regionali che si intersecano con la pianificazione territoriale, dallo svolgimento di un'approfondita analisi di eventuali altre soluzioni alternative, dallo studio approfondito dell'impatto sia paesaggistico sia funzionale degli specchi acquei coinvolti attraverso elementi di valutazione integrata, e dal coinvolgimento e dalla partecipazione delle Associazioni Ambientaliste e soprattutto della cittadinanza. (...) In conclusione, prendendo atto che la variante strutturale propone alcune misure di salvaguardia che interessano doverosamente l'oasi naturalistiche delle Saline di San Giovanni e quella delle Grotte, si osserva che la variante del piano da sottoporre all'intesa istituzionale tra comune di Portoferraio, Provincia di Livorno e Regione Toscana non é accompagnata da un'adeguata valutazione ambientale strategica, da un'adeguata analisi delle alternative, da adeguate misure di accompagnamento, mitigazione e compensazione e dalla compiuta richiesta di partecipazione della cittadinanza. Queste carenze mettono in dubbio la reale sostenibilità ambientale del piano».

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