
[26/10/2010] News
BRUXELLES. La Commissione europea ha approvato oggi una nuova strategia per migliorare e rendere più veloce ed efficace la reazione dell'Ue alle catastrofi, sia in termini di protezione civile che di aiuti umanitari. La strategia presenta interventi su due livelli: «In primo luogo col rafforzamento dell'attuale capacità di reazione europea e degli assetti di emergenza degli Stati membri e, in secondo luogo, con la creazione di un centro europeo di risposta alle emergenze, una nuova piattaforma per scambiare informazioni e rafforzare il coordinamento della reazione dell'Ue alle catastrofi».
L'Unione europea ha avuto finora a disposizione due strumenti principali per garantire una reazione rapida ed efficace alle catastrofi: l'assistenza umanitaria e la protezione civile, questi due elementi hanno ricevuto una nuova base giuridica col trattato di Lisbona, e la comunicazione vuole essere il primo passo verso il rafforzamento della reazione dell'Ue alle catastrofi.
Per ottenere efficacia e coerenza, la comunicazione propone l'istituzione di una "European Emergency Response Capacity" e suggerisce «La creazione di un pool volontario di determinate strutture d'emergenza nazionali e l'elaborazione di piani d'emergenza. La comunicazione prevede inoltre la creazione di un vero e proprio centro europeo di risposta alle emergenze, fondendo le unità di crisi dell'Ufficio per gli aiuti umanitari (ECHO) e della protezione civile (Mic). Operativo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, questo centro permetterà di condividere le esperienze acquisite e di raccogliere informazioni in tempo reale in entrambi i settori. Il nuovo centro di risposta controllerà i rischi, fornirà allarmi rapidi e coordinerà la reazione civile dell'Ue alle catastrofi». La nuova strategia di reazione alle catastrofi si basa sul coordinamento delle informazioni e delle risorse piuttosto che sulla creazione di nuove strutture gerarchiche. Questo allo scopo di evitare doppioni e di massimizzare il rapporto costi-benefici. Un maggior coordinamento rafforzerà anche il contributo dell'Unione agli sforzi compiuti nell'ambito delle Nazioni Unite, in particolare migliorando la valutazione delle necessità.
La commissaria europea per la cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi, Kristalina Georgieva ha sottolineato che «Dal 1975 il numero di catastrofi a livello mondiale è quintuplicato. In caso di catastrofi conta ogni singola ora: per questo l'Unione europea ha bisogno di un sistema che garantisca la disponibilità e l'uso immediati delle strutture fondamentali senza che occorra investire in nuove e costose risorse, affinché la nostra strategia di risposta sia non solo pianificata in modo efficace, ma sia anche economicamente conveniente. Per intervenire non dobbiamo certo aspettare la prossima grossa catastrofe».
La strategia affronta poi l'esigenza di una maggiore visibilità del lavoro dell'Ue nelle sue operazioni di reazione alle catastrofi. La Commissione propone misure come l'uso di simboli Ue e la verifica che i partner umanitari della Commissione diano la giusta visibilità agli aiuti finanziati dall'Unione europea. Secondo l'Ue «Una maggiore visibilità assicurerebbe una maggiore trasparenza per quanto riguarda i risultati delle attività umanitarie dell'Unione, sia per i cittadini, che per coloro che vengono aiutati in tutto il mondo».