
[02/11/2010] News toscana
FIRENZE. Stamani a Massa nella sede della Protezione civile si è tenuto un vertice,alla presenza dell'assessore all'ambiente Anna Rita Bramerini (Nella foto) dei sindaci di Massa Roberto Pucci e di Carrara Angelo Zubbani, del prefetto di Massa, Giuseppe Merendino e del responsabile regionale della Protezione civile Maria Sargentini. La prima decisione presa dal presidente Enrico Rossi, comunicata dall'assessore, è la dichiarazione dello stato d'emergenza sui territori provinciali di Massa e Lucca che permetterà di anticipare una parte di risorse finanziarie a disposizione per far fronte agli interventi più urgenti nella zona colpita.
«Stiamo seguendo costantemente la situazione - ha dichiarato Bramerini - sia dal punto di vista di protezione civile ma anche da quello di difesa del suolo. Le risorse che riusciremo a anticipare con la dichiarazione di stato di emergenza ci consentiranno di intervenire subito sulle situazioni più urgenti. Domani sarò a Roma al ministero dell'Ambiente per firmare il verbale dell'accordo da 126 milioni di euro tra Regione e Ministero al quale stiamo lavorando da mesi e che finanzierà una serie di interventi strutturali per la difesa del suolo concordati con le Autorità di Bacino nazionali e regionali che insistono sul nostro territorio. Con questi fondi riusciremo purtroppo a far fronte solo alle priorità delle priorità, dovendo fare i conti con un quadro finanziario nazionale molto contratto». Dei 126 milioni 67 saranno a carico dello Stato e rientrano nel programma messo a punto dalla Finanziaria 2010 che prevede 1 miliardo di euro per tutta Italia in quattro anni, dunque 250 milioni l'anno per l'intero paese, che come è facile comprendere di fronte alle necessità, sono briciole. Gli altri 59 saranno erogati dalla Regione Toscana, che nel 2010 ha già anticipato e impegnato 58 milioni di euro per i territori colpiti dall'alluvione di natale 2009. Intanto l'emergenza nel territorio apuano non è ancora terminata. Dalla mappatura effettuata su tutto il territorio è risultata una nuova frana nella Val di Magra e alcune nella provincia di Lucca che hanno provocato la chiusura di diverse strade provinciali della zona. Dopo una valutazione dei tecnici, nella mattinata di oggi è stato deciso di evacuare altre 11 persone nel comune di Carrara, per cui il numero totale degli sfollati è salito a 75.
«La situazione non è ancora stabilizzata perché dovremo fare i conti con gli effetti dell'onda lunga delle frane che, sul terreno saturo d'acqua e cedevole, potranno andare avanti ancora qualche giorno- ha ripreso l'assessore. Solo quando avremo chiaro il quadro degli interventi necessari confrontandoci costantemente anche con le amministrazioni locali, potremo stimare la quantità di risorse che riusciremo a mettere a disposizione per intervenire nell'emergenza. E' anche vero che dovremo orientarsi maggiormente ad una attività di messa in sicurezza preventiva e per questo è necessario collegare sempre più strettamente la programmazione della difesa idrogeologica con la pianificazione territoriale». E questa è la vera sfida che attende la Regione nei prossimi mesi visto anche che è chiamata a legiferare su un nuovo testo di difesa del suolo.
Da segnalare inoltre che l'on. Fabio Evangelisti, deputato dell'Italia dei Valori, ha presentato questa mattina un'interpellanza al Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, in seguito agli smottamenti avvenuti ieri sulla collina massese, che hanno causato la morte di tre persone, tra cui un bimbo di appena due anni.
«Quello che è successo a Massa è drammatico», spiega Evangelisti. «C'è un problema di messa in sicurezza del territorio, servono ingenti finanziamenti e per questo ho chiesto al Governo cosa intenda fare risolvere la situazione. Inoltre, proprio oggi, ho saputo che a Carrara alcune famiglie che abitavano sul Carrione sono state evacuate a seguito dei lavori di messa in sicurezza dell'alveo del fiume, dopo l'alluvione di sette anni fa. A disagio si aggiunge disagio, dunque. E, anche in questo caso, si evidenzia la necessità che lo Stato s'impegni rapidamente per dare una risposta al dramma abitativo di queste famiglie».
L'interpellanza di Evangelisti è volta a conoscere di quali informazioni disponga il Ministero in merito a quanto accaduto in provincia di Massa Carrara, quali interventi urgenti intenda adottare per far fronte alle emergenze e alle problematiche che ne sono scaturite, a cominciare dalla messa in sicurezza del territorio colpito, e, infine, per capire se il Ministro dell'Ambiente non ritenga indispensabile prevedere un aumento sensibile delle risorse a favore della difesa e della tutela del territorio, individuando quest'ultima come la vera grande opera pubblica a cui destinare prioritariamente energie e risorse finanziarie adeguate.