
[02/11/2010] News toscana
FIRENZE. Il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo (Nella foto), molto risentita, è intervenuta in seguito alle polemiche che si sono innescate dopo la tragedia avvenuta in Toscana «E' veramente disgustoso che su tragedie che sono costate la perdita di vite umane si inneschi una polemica politica su ciò che il governo ha fatto o non ha fatto sul dissesto idrogeologico. Polemica innescata con dichiarazioni retoriche, spacciando carte false per vere e seminando numeri a caso. Non c'è bisogno che arrivi l'onorevole o lo studioso di turno per rivelare che oltre l'80 per cento dei comuni italiani è a rischio, che per mettere in sicurezza le situazioni più pericolose sarebbero necessari almeno 10 miliardi e per un intervento complessivo di miliardi ce ne vorrebbero 40. Sono dati del ministero dell'Ambiente, ampiamente noti e che stanno alla base delle nostre iniziative in questo campo».
Prestigiacomo ha poi ricordato il lavoro fatto dal governo e delineato la strategia per il prossimo futuro: «Da almeno 10 anni si andava avanti con interventi polverizzati; circa 250 milioni l'anno venivano distribuiti sulla base di richieste di singoli comuni, senza controllo successivo sulla spesa, senza verifica di armonizzazione con gli interventi finanziati dalle Regioni, senza, soprattutto, progetti organici per le più rilevanti aree di crisi che hanno dimensioni sovra comunali e a volte anche sovra regionali. Il Governo ha posto fine al regime della parcellizzazione degli interventi. Ha predisposto uno stanziamento straordinario di un miliardo di euro che sommati alle risorse per l'anno in corso sono diventati un miliardo e 300 milioni di euro, da raddoppiare con gli stanziamenti delle regioni. Con un budget di oltre 2 miliardi e mezzo di euro si può cominciare a fare prevenzione in modo serio, intervenendo sulle aree più a rischio attraverso accordi di programma con le regioni, stilando scalette di priorità assieme alla protezione civile nazionale e regionale, alle autorità di bacino e agli enti locali. Abbiamo già firmato 5 accordi con Abruzzo, Lazio, Liguria, Sicilia e Umbria. A giorni saranno siglati gli accordi con Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Sardegna e Toscana per un impegno complessivo di 1 miliardo e 345 milioni di euro, di cui 679 milioni di euro statali e 666 regionali. Entro la fine dell'anno- ha concluso Prestigiacomo- saranno definiti gli accordi di programma con tutte le altre regioni e si procederà alla realizzazione degli interventi con procedure semplificate e urgenti».
Il ministro, che tra l'altro deve fare i conti con le risorse tagliate anche al suo stesso ministero, fa quello che può e i soldi stanziati anche se pochi, fa bene a ricordarlo, vanno correttamente impiegati. Non è il suo impegno quello messo in discussione ma anche questo governo come altri e forse peggio di altri non ha cambiato paradigma e scommesso sulla tutela del territorio che si fa attraverso la prevenzione. Ad esempio puntando sul "consumo di suolo zero" e non su condoni edilizi e piani casa.