[16/11/2010] News toscana

100 Piazze per il clima. Cronaca (sconsolata) di una raccolta di firme a Pontassieve

PONTASSIEVE (Firenze). Il 6 novembre anche il circolo Valdisieve di Legambiente ha organizzato, nell'ambito dell'iniziativa nazionale "100 piazze per il clima - Festa delle energie pulite", un banchetto per raccogliere le firme sulla proposta di legge popolare "Si alle energie rinnovabili No al nucleare" che il Cigno verde ha presentato insieme alle principali associazioni ambientaliste, forze sindacali e personalità del mondo della scienza e della cultura che hanno costituito un Comitato nazionale ed elaborato  il progetto di legge "Sviluppo dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima",  «Per invertire la rotta che sta portando l'Italia fuori dall'Europa».  Secondo il Comitato «Il Governo non sta facendo abbastanza per contrastare i cambiamenti climatici e perseguire gli obiettivi europei di riduzione dei gas a effetto serra che vincolano gli stati membri a ridurre, entro il 2020, le emissioni climalteranti del 20% realizzando, entro la stessa scadenza, un aumento sempre del 20% sia dell'efficienza energetica sia dell'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. Le mancate risposte del Governo italiano nascondono una diversa strategia:  affidare  la riduzione delle emissioni climalteranti e la diversificazione dal petrolio all'avventura nucleare, cioè a una fonte non rinnovabile che non ha risolto i problemi delle scorie radioattive e della sicurezza, che diminuirebbe le emissioni solo per una quota modesta della produzione di elettricità, e solo dopo il completamento delle centrali, ben oltre il 2020, data entro la quale gli altri paesi Europei avranno già ridotto le loro emissioni del 20% ed oltre. Inoltre l'attuale impianto normativo italiano non consente all'Italia di realizzare gli obiettivi assegnati dal pacchetto clima Ue né sono state presentate proposte di recepimento della direttiva europea sulle fonti rinnovabili».

L'iniziativa è andata molto bene dappertutto, con una singolare eccezione di Pontassieve, nella civilissima Valdisieve, iniziata con il diniego della locale Coop a mettere il banchetto per la raccolta delle firme, che però dimostra quanto poco la "gente" sappia di quel che succede in Italia sull'energia e come i luoghi comuni e la percezione diffusa e semplificatoria, anche dove governano forze politiche contrarie al nucleare, non siano certo vicini a quella rivoluzione verde che scienziati, ambientalisti e politici di (quasi) tutto il mondo avvertono come inevitabile.

Ecco la sconfortante cronaca di una raccolta di firme (con speranza finale) fatta da chi ne è stato protagonista: le "schizzate in maglietta gialla". Melania, Claudia ed Ilaria, volontarie tenaci ma un po' deluse di Legambiente Valdisieve:   

«Se il rifiuto della Coop di Pontassieve ad accettare la nostra presenza nella piazzetta davanti agli ingressi principali del centro commerciale, non è stata proprio una piacevole sorpresa, ciò che abbiamo vissuto sabato pomeriggio durante la raccolta firme è stata una situazione surreale! Oltre al non capire di cosa stessimo parlando e all'ipotetico favore rispetto al nucleare era assurdo che le poche persone che si fermavano fossero più disposte a darci un'offerta in denaro piuttosto che la propria firma per un progetto di legge.... A Pontassieve c'è qualcosa che non torna... Forse quello che non torna è che come dice Enrico(15 anni, uno dei giovani soci del circolo Verde Mondo Valdisieve), viviamo nell'ovatta del "tanto nessuno ci ascolta" e la volta che abbiamo la possibilità di farci sentire ci spaventiamo e non ci ricordiamo neanche che una proposta di legge è un diritto costituzionale e non un tentativo di truffa da parte di 6 schizzate in maglietta gialla! E se metti in google "nucleare" o "nucleare italia" i primi risultati che escono dopo wikipedia sono blog/siti/articoli tutti assolutamente contrari. Eppure anche dei giovani che abbiamo incontrato e che miracolosamente si sono fermati a parlare 2 minuti, la maggior parte non era neanche spaventata dall'idea di una centrale nucleare a Pontassieve o dall'acquisto di reattori francesi da rottamare....anzi, benvengano!!! Dove accidenti le prendono le informazioni questi qui?! Oggi non è possibile essere fuori dai flussi di comunicazione quindi se anche non mi ascolti il telegiornale e passi le giornate su internet e facebook, come caspita fai a non saper neanche rispondere quando ti chiedo "ma sei a favore o contro il nucleare?"  Senza parlare poi dei cinquanta/sessantenni: " il nucleare è l'unica possibilità purché non si faccia vicino a casa mia.." ed i settanta/ottantenni per i quali non conta fare più nulla "tanto fra qualche anno sarò bell' e morto!!".... Inaudito!!! Come al solito,  il riscatto di questa Pontassieve così deludente è stato portato da un gruppetto di bambine sui dieci anni che alla fine della serata, preoccupatissime, sono venute lì da noi disperate a chiederci: " Ma è vero che costruiranno una Centrale Nucleare qui a Pontassieve?? Perché noi non la vogliamo.....possiamo firmare contro? Possiamo firmare per questa legge popolare?"... ma come al solito ai bambini non è consentito far pesare la propria opinione. Comunque stiamo organizzando un altro banchetto a Rufina per vedere come va».

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