[16/11/2010] News

Cambiamento climatico. L’Ue avvia il più grande programma del mondo di tecnologie low carbon e Ccs

BRUXELLES. La Commissione europea ieri ha dato il via libera al primo bando di gara per «Il più grande programma di investimenti del mondo a favore di progetti dimostrativi a bassa intensità carbonica e di progetti fondati sulle energie rinnovabili». Le imprese che vogliono proporre un progetto hanno 3 mesi di tempo per depositare la loro offerta che deve essere su scala nazionale. La Banca europea di investimenti (Bei), che collabora con la Commissione Ue alla messa in opera del programma, spiega che «Sulla base di questa iniziativa battezzata Ner 300, non  meno di 8  progetti basati su delle tecnologie di Carbon capture and storage di CO2 (Ccs) e di altri 34 progetti che mettono in opera tecnologie innovative legate alle energie rinnovabili, beneficeranno di un sostegno finanziario sostanzioso. Essa punta a stimolare in Europa lo sviluppo di un'economia low carbon, creando ugualmente dei nuovi mestieri "verdi" e contribuendo così alle realizzazione degli obiettivi ambiziosi che l'Unione europea si è fissata in materia di risposta al cambiamento climatico».  Infatti il primo bando di gara reso noto ieri segna l'avvio della fase di attuazione di Ner300, un'iniziativa che deve il suo nome alla vendita di 300 milioni di quote di emissione disponibili nella riserva destinata alle  New entrants reserve (Ner ) dell'Emissions trading system (Ets) dell'Ue. Al prezzo corrente di mercato delle emission allowances, l'iniziativa rappresenta circa 4,5 miliardi di euro, che la mette al primo posto nel mondo tra i programmi di questo tipo. Ecco le categorie degli 8 progetti Ccs ammessi: da 1 a 3 di: pre-combustione, post-combustione, oxy-fuel e applicazioni industriali. Minimo tre progetti che utilizzino gli acquiferi salini per lo stoccaggio di CO2 e almeno altri 3 progetti che utilizzino i giacimenti esauriti di idrocarburi. Le centrali elettriche che partecipano ai progetti Ccs dovranno essere almeno di 250 MW e progettate per catturare almeno l'85% delle loro emissioni di CO2.

Le categorie dei 34 progetti previsti per le tecnologie innovative delle energie rinnovabili sono: 9 progetti basati sulla bio-energia; 5 per il solare a concentrazione; 3 per il fotovoltaico; 6 per l'eolico; 4 per la geotermia; 3 per l'energia oceanica (energia delle onde e delle maree e conversione dell'energia termica degli oceani; 1 per l'idroelettrico; 3 sulla gestione decentralizzata delle fonti di energie rinnovabili (reti intelligenti).

La Bei spiega che «Le sovvenzioni andranno ai demonstration projects basati sul Ccs e sulle tecnologie innovative legate alle energie rinnovabili. Un numero di progetti compreso tra uno e tre per Stato membro potrà beneficiare dei finanziamenti».

Il commissario Ue al clima, Connie Hedegaard, ha sottolineato che «Il Ner300 dimostra bene che in 27 siamo ben più forti che ognuno nel suo angolo. Grazie ai guadagni della vendita delle quote di emissioni di CO2, disponiamo di circa 4,5 miliardi di euro in favore delle tecnologie innovative legate alle energie rinnovabili e delle tecnologie Carbon capture and storage di CO2 (Csc). Se aggiungiamo i contributi dei promotori dei progetti d e degli Stati membri, l'insieme ammonta a 9 miliardi €. Questo potrebbe essere davvero la spinta di cui l'unione europea ha bisogno per mantenersi al primo posto in materia di tecnologie climate friendly. L'Europa ha il know-how, la capacità e l'ambizione per guidare il mondo nello sviluppo delle tecnologie richieste per combattere il cambiamento climatico. L'iniziativa Ner300 svolgerà il ruolo di catalizzatore nella dimostrazione delle nuove tecnologie low carbon su scala commerciale. Queste ed altre green technonologies in futuro avranno una crescente importanza per la crescita economica e il lavoro. Costituiscono anche un aiuto per raggiungere gli ambiziosi obiettivi climatici che ci siamo fissati per il 2020 ed oltre». Obiettivi e progetti con i quali la Hedegaard si presenterà al vertice dell'Unfccc a Cancun per chiedere che anche le altre potenze economiche, comprese quelle emergenti, facciano almeno lo stesso.

Obiettivi che sembrano condivisi anche dal presidente della Bei, Philippe Maystadt, «Nei loro sforzi per raggiungere i loro obiettivi in materia di clima ed energia entro il 2020, gli Stati membri dell'Ue possono contare sul sostegno indefettibile della Bei. Fedeli a questo impegno, noi offriamo la nostra esperienza tecnica e finanziaria in appoggio alla messa in opera dell'iniziativa Ner300».

Gli oltre 9 miliardi di € del Ner300, che finanzia fino al 50% dei costi di costruzione e funzionamento dei progetti Csc e per le energie rinnovabili, possono essere combinati con gli aiuti provenienti da altre misure e strumenti Ue come I fondi strutturali I fondi di coesione e l'European energy programme for recovery (Eepr).

Grazie al Ner300, alla Bei verranno affidate la vendita di 300 milioni di quote di emissioni e la gestione delle entrar te che ne deriveranno. La stessa Bei spiega che «I dettagli delle operazioni, in particolare la data di avvio della vendita, non sono ancora conosciuti, ma è probabile che tutte le quote Ner300 saranno assegnate prima dell'apertura del terzo periodo di scambio di Eu Ets, fissato al primo gennaio  2013. La Bei procederà anche, con la diligenza che si impone, alla valutazione finanziaria e tecnica delle proposte di progetti, prima di trasmettere alla Commissione delle raccomandazioni che comportano una classificazione gerarchica delle proposte esaminate. Dopo aver consultato gli Stati membri, la a Commissione prenderà la decisione finale sulla lista dei progetti ammessi al co-finanziamento».

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