
[16/11/2010] News toscana
FIRENZE. L' Alta Velocità fa discutere, ma mentre il PdL chiede se il sottoattraversamento ferroviario della città libererà due treni regionali di superficie al giorno (come affermato da Renzi) o duecento (secondo il presidente Rossi), gli occhi ora sono tutti puntati sull'assenza dell'Osservatorio ambientale. Scaduto da 20 giorno, l'organismo di controllo, che deve vigilare sulla gestione dei cantieri e sull'impatto ambientale dei lavori sulla popolazione, vede gli ambientalisti - Idra in testa - chiederne come prima misura il pieno ripristino. Nelle zone di Firenze interessate si susseguono segnalazioni e relativi controlli sulle falde, mentre alcune associazioni, come i volontari di Medicina Democratica, si stanno organizzando per allestire presidi informativi sui cantieri o sensibilizzare tutti i medici fiorentini sul problema cantieri alta velocità.
Sul fronte politico, la capogruppo di Perunaltracittà, Ornella De Zordo, ha chiesto che il sindaco Renzi riferisca lunedì prossimo e apra il dibattito sulla posizione dell'amministrazione comunale in merito agli accordi tra Ferrovie e Regione, oltre a fornire informazioni sui cantieri di Campo di Marte degli ex Macelli. Anche il capogruppo Cruccolini (Sel) denuncia che non ci sarà alcun beneficio per i pendolari, invitando quindi a spostare gli investimenti su opere più utili che rafforzino anzitutto le infrastrutture ferroviarie a livello regionale. Anche in Provincia sono state presentate interrogazioni sui cantieri ( consiglieri di Rifondazione Calò e Verdi) facendo esplicito riferimento alla voragine che si è aperta nei giorni scorsi a Bologna.
Anche il fronte sindacale si schiera: il segretario della Filcam Cisl Firenze, Ottavio De Luca, esprime "perplessità per il dibattito-duello sulla Tav tra Renzi e Rossi in un momento delicato per il mondo del lavoro, in particolare per il settore dell'edilizia. Le amministrazioni si confrontano in maniera poco costruttiva senza pensare davvero alle emergenze del nostro territorio, sia infrastrutturali che occupazionali." Per quanto ci riguarda tutti gli investimenti e le opere di potenziamento relative al "ferro", unica vera alternativa alla "gomma", sono buone in sé ma è ovvio che dipenda da come si fanno i lavori e dal rapporto costi benefici. In questo caso i dubbi sono moltissimi.