[02/12/2010] News toscana

Grosseto, tutti in piazza contro i tagli al trasporto pubblico

FIRENZE. Il governo attraverso la sua azione legislativa riesce a riunire in piazza in un'azione di protesta istituzioni locali, cittadini, sindacati, associazioni. E' successo con le varie riforme (o controriforme) scolastiche, ieri ad esempio con la manifestazione nazionale degli edili e oggi su scala provinciale a Grosseto nella manifestazione per tutelare il trasporto pubblico locale.

«Facciamo squadra contro i tagli. Salviamo il trasporto pubblico locale» è stato lo slogan che ha caratterizzato la manifestazione organizzata da Tiemme-Rama Mobilità contro i tagli del Governo che stanno mettendo in ginocchio il trasporto pubblico locale. «Siamo preoccupatissimi - ha dichiarato Fernando Pianigiani, assessore provinciale alle Infrastrutture e ai Trasporti - perché il 31 dicembre scade la proroga del contratto di servizio e ancora non ci sono certezze sulle risorse che saranno a disposizione del Tpl il prossimo anno. Riceveremo meno soldi, ma non sappiamo quanti. L'unica certezza è che dobbiamo procedere alla riorganizzazione e razionalizzazione del servizio basandosi su semplici ipotesi. La responsabilità di questa situazione è tutta del Governo - ha continuato l'assessore: alla Regione Toscana il prossimo anno mancheranno 130 milioni di euro per il trasporto pubblico locale. Sono una cifra importante senza la quale è praticamente impossibile garantire l'attuale livello di servizi tanto da poter parlare di una vera e propria macelleria sociale. Saranno a rischio i posti di lavoro, circoleranno meno autobus, con tutta probabilità aumenteranno le tariffe dei biglietti e degli abbonamenti, il Tpl peserà di più sulle famiglie, e saranno ridimensionati  gli investimenti. La Regione non avrà gli elementi per decidere l'entità dei tagli sino a quando non passeranno gli emendamenti alla Finanziaria, che tra l'altro, deve ancora essere approvata».

E questa situazione più o meno si ripete in tutte le province italiane. Per ora come specificato non ci sono informazioni certe ma la Regione ha ricondotto alla propria competenza le linee regionali, annullando gli accordi precedenti che attribuivano tali servizi ai bacini provinciali (la linea Grosseto/Siena/Firenze). Nel 2010 per il Tpl della provincia di Grosseto sono stati stanziati 13 milioni e 100.000 euro. La contribuzione presunta per il 2011 è di 11 milioni e 600.000 mila euro pari al 6,50% del totale necessario per il Tpl di tutta la regione. Inoltre la Regione Toscana ha stabilito che: per l'anno 2011, gli enti locali, al fine di garantire la continuità del servizio, lo affidino al vettore attualmente esercente; dal 1° gennaio 2012 è istituito l'ambito territoriale ottimale per lo svolgimento delle funzioni in materia di Tpl coincidente con l'intera circoscrizione territoriale regionale a cui corrisponde un unico lotto di gara; la Regione con personale proprio e personale messo a disposizione dagli enti locali costituisce un ufficio comune per la gestione delle funzioni concernenti i servizi di Tpl in scadenza negli anni 2010/2013; entro il 30 giugno 2011 l'ufficio comune regionale avvia le procedure per affidare ad un unico soggetto gestore i servizi di Tpl a partire dal primo luglio del 2012 ; la suddetta gara è svolta in assenza del programma regionale dei servizi e dei programmi provinciali dei servizi di Tpl sulle base delle determinazioni assunte in conferenza dei servizi. Una rivoluzione quindi, alla quale la provincia di Grosseto risponde con una manovra ispirata a salvaguardare gli utenti pendolari, ad intervenire solo sulle percorrenze dei servizi extraurbani, ad eliminare, sovrapposizione di percorsi uguali per la stessa località, a mantenere, nelle fasce di punta, la necessaria adduzione ferro/gomma.

«Noi manifestiamo la nostra contrarietà alla Manovra finanziaria che sta calpestando i diritti dei più deboli togliendo risorse al trasporto pubblico locale- ha ripreso Pianigiani- Dal Governo pretendiamo maggiore attenzione e chiediamo con sollecitudine che all'interno del maxiemendamento alla finanziaria venga assicurato  il trasferimento delle risorse necessarie per garantire il diritto alla mobilità come valore sociale. Il 2011 sarà un anno di transizione in attesa della nuova gara regionale, in questo lasso di tempo ribadiamo il massimo impegno della provincia per ridurre i contraccolpi sull'occupazione, salvaguardare il collegamento e lo scambio gomma-ferro, garantire il diritto alla mobilità di pendolari, lavoratori e studenti, e degli anziani che usano il mezzo pubblico per spostamenti essenziali, come le visite mediche e le cure» ha concluso l'assessore.

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