[21/12/2010] News

Alla Camera la proposta di legge di iniziativa popolare per lo sviluppo delle rinnovabili

FIRENZE. Il Comitato Sì alle energie rinnovabili No al nucleare, ha consegnato oggi alla Camera le firme raccolte per la proposta di legge d'iniziativa popolare "Sviluppo dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima".

«Ci siamo dedicati con impegno a far sottoscrivere questa proposta perché riteniamo di primaria importanza che l'Italia adotti, finalmente, politiche capaci di spingere l'innovazione energetica - ha sottolineato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, associazione che fa parte del Comitato - Chiediamo una legge che dia certezze e regole chiare e un impegno deciso del governo anche sul versante dell'efficienza e del risparmio».

Le migliaia di cittadini che hanno, con la loro firma, sostenuto la proposta di legge, chiedono una scelta precisa per il futuro energetico del Paese, basato su una produzione di energia diffusa, rinnovabile, a basso impatto ambientale, che possa garantire al contempo l'uscita dalla crisi climatica ed economica.

Cancun sollecita sforzi maggiori in questa direzione come ricorda il presidente di Legambiente «Oggi è possibile raggiungere obiettivi più ambiziosi, come anche l'accordo di Cancun richiama, spostando gli obiettivi fissati dall'Unione europea per il 2020 al 30% delle riduzioni di CO2. E' giunto il momento di accelerare in questo senso, senza perdere altro tempo, per recuperare i troppi ritardi accumulati nel settore. Molti comuni italiani già producono più energia elettrica di quanta ne consumino- ha continuato Cogliati Dezza- grazie a nuovi impianti solari, eolici, geotermici, idroelettrici e da biomasse, e sono la dimostrazione di come l'impiego delle rinnovabili risulti vantaggioso per i cittadini. Puntare sulle fonti pulite è una straordinaria opportunità che dobbiamo assolutamente cogliere per uscire dalla crisi economica e per gettare le basi per uno sviluppo durevole e sostenibile. Senza riaprire al nucleare, rispetto al quale sono tuttora irrisolte le questioni di sicurezza e di stoccaggio delle scorie» ha concluso il presidente di Legambiente.

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