
[11/01/2011] News
LIVORNO. Il piano di smaltimento dei rifiuti radioattivi provenienti dall'impianto di rifiuti a bassa radioattività East Northants, nel Northamptonshire, Regno Unito, non comporta, sia durante la sua normale vita operativa che dopo la sua chiusura definitiva, né in caso di incidenti del tipo e dell'entità contemplati nei dati generali, una contaminazione radioattiva delle acque, del suolo o dell'aria di un altro Stato membro. Quindi, la Commissione europea dà parere positivo al progetto.
La Commissione sulla base di tali dati ha espresso il proprio parere guardando anche alla distanza fra l'impianto e il territorio di un altro Stato membro, al periodo di operatività dell'impianto e al periodo successivo alla sua operatività e quindi dello smaltimento.
La distanza tra l'impianto di smaltimento e il punto più vicino situato nel territorio di un altro Stato membro, ossia la Francia e il Belgio, è di 220 km e 269 km rispettivamente.
Durante il periodo di operatività dell'impianto di smaltimento i rifiuti radioattivi saranno immagazzinati nell'impianto di smaltimento senza l'intenzione di recuperarli.
Pur vero è che l'impianto di smaltimento non è soggetto a un'autorizzazione di scarico per gli effluenti radioattivi liquidi e gassosi. Tuttavia l'impianto di smaltimento emetterà dei gas radioattivi che non comportano un'esposizione rilevante sotto il profilo sanitario della popolazione di un altro Stato membro.
E in caso di scarichi non programmati di effluenti radioattivi, a seguito di un incidente del tipo e dell'entità contemplati nei dati generali, le dosi cui potrebbe essere esposto un altro Stato membro non sarebbero tali da avere effetti rilevanti, sotto il profilo sanitario, sulla popolazione di tale Stato.
Invece per quanto riguarda il periodo successivo all'operatività la Commissione dichiara che le misure previste per la chiusura definitiva dell'impianto di smaltimento, descritte nei dati generali, risultano idonee.