
[07/02/2011] News
FIRENZE. E' stata siglata la "Carta di Matera", un manifesto programmatico che ha l'obiettivo di rilanciare la politica agraria nazionale partendo dal territorio e, quindi, con la collaborazione degli enti locali. A promuovere l'iniziativa è stata la Cia (Confederazione italiana agricoltori) con il pieno appoggio di Anci che insieme hanno firmato un protocollo d'intesa.
«L'agricoltura può ancora dare un contributo importante alla crescita e allo sviluppo del paese, anche dal punto di vista dell'occupazione - ha dichiarato il presidente della Cia Giuseppe Politi - le potenzialità ci sono tutte, ma per farlo è necessario, oggi più che mai, lavorare insieme agli enti locali, stabilendo rapporti e stipulando accordi, concordando indirizzi e programmi di attività e attuando politiche sul territorio a favore di tutta la collettività».
Questi obiettivi sono pienamente condivisi dal presidente Anci Sergio Chiamparino: «Con questo primo passo comune speriamo di dare un contributo a rimettere in moto la crescita del Paese puntando su un settore, quello dell'agricoltura, che ha grandi potenzialità. Ovviamente, si tratta di uno dei tanti tasselli del mosaico che deve essere ricomposto per ridare fiato alla crescita, ma il legame fra agricoltura e industria, coniugato in una chiave che privilegi la qualità, rappresenta uno degli snodi chiave in questo senso. E credo- ha continuato Chiamparino- di poter essere testimone diretto di questa valenza essendo sindaco di una città piemontese come Torino, che ha avuto nell'industria uno dei suoi motori di crescita, ma che ha saputo sostenere proprio questa nuova visione della ‘risorsa agricoltura'; non è infatti un caso che proprio nelle nostre terre siano nate esperienze come quelle di ‘Slow food' e la crescita di un nuovo rapporto fra agricoltura e industria».
Il settore agricolo in crisi al di là della congiuntura sfavorevole, deve saper ripartire dai territori rispondendo positivamente anche alle nuove sfide che vengono dall'Europa: la riforma della Pac post 2013, i cambiamenti climatici, le energie rinnovabili, le risorse idriche e la salvaguardia della biodiversità. La "Carta di Matera", promuove un "patto" tra le organizzazioni degli agricoltori e gli amministratori locali che si fonda su principi come la rivalutazione dell'attività agricola in tutte le sue forme, la salvaguardia del suolo e dell'ambiente e la valorizzazione del rapporto tra cibo e territorio che sono fondamentali per il rilancio di un'agricoltura moderna e sostenibile.