[14/02/2011] News

Il mistero delle volpi volanti: come sono arrivate in Siria?

LIVORNO Nei giorni scorsi la Syrian arab news agency (Sana) ha dato la notizia della cattura di un pipistrello della famiglia dei Pteropodidi, l'unica appartenente al sottordine dei Megachirotteri, i più grandi pipistrelli del mondo, conosciuti come volpi volanti o i pipistrelli della frutta, che hanno olfatto e vista molto sviluppati ma che non possiedono l'ecolocalizzazione, che permette alle specie più piccole, i microchirotteri, di individuare e catturare le prede nell'aria, nell'acqua e sul terreno. Queste specie di chirotteri però, dato che si nutrono solo di nettare, fiore, polline, e frutta, si pensava avessero un areale limitato soprattutto all'area tropicale. Cosa ci fanno le volpi volanti nell'arida Siria, a due passi dal Mar Mediterraneo?

Eiyad al-Saleem, un ricercatore ambientale siriano, ha spiegato alla Sana che «I pipistrelli sono gli unici mammiferi che possono volare, questi animali hanno una vista acuta e possiedono forte senso dell'olfatto. Questi pipistrelli vivono soprattutto nelle zone tropicali e subtropicali dell'Asia (compreso il subcontinente indiano), in Australia, in Indonesia, nelle isole al largo dell'Africa orientale (ma non all'interno del continente africano), ed in una serie di remote isole oceaniche degli oceani Indiano e Pacifico. In Siria abbiamo dei pipistrelli, però il mistero è arrivato quando ne abbiamo trovato uno intrappolato in una rete per la caccia agli uccelli a Tartous... era differente dalle altre specie di pipistrelli, quindi lo abbiamo chiamato volpe volante siriana... questo è molto raro, ha un'apertura alare di 40 cm. di lunghezza». I siriani non spiegano però a quale delle 186 specie e dei 43 generi di Pteropodidi appartenga la volpe volante catturata o se sia addirittura una nuova specie o sottospecie.

Anche se specie di volpi volanti vivono sul mar rosso e in Medio Oriente, ci si chiede come e da quando sono arrivate in Siria, visto che i loro ranges di alimentazione raggiungono le 40 miglia? E soprattutto dove vivono, visto che le volpi volanti sono animali sociali che formano colonie molto numerose, frequentano boschi e boscaglie ricchi di cibo ed hanno grandi posatoi sui rami degli alberi dove riposano a testa in giù, difficili da trovare senza essere notati in Siria.

Abitudini e habitat che hanno permesso alle volpi volanti di rimanere praticamente immutati: i più antichi fossili degli antenati dei genere Pteropus sono praticamente identici alle specie di volpi volanti odierne, le uniche differenze sono il notevole adattamento al volo e la perdita della coda. Il più antico fossile conosciuto di megachiroptero risale a circa 35 milioni di anni fa, ma probabilmente sono ancora più antichi.

Gianluca Serra, un biologo italiano che conosce bene la Siria per averci lavorato al progetto per impedire l'estinzione degli ultimi 7 esemplari di ibis eremita (Geronticus eremita), attualmente sospeso per mancanza di fondi, conferma sulla sua pagina di Facebook: «Si avevo sentito che c'erano le volpi volanti in Siria occidentale. (...) ho contemplato e fotografato questi pipistrelloni proprio la scorsa settimana nel Borneo», molto lontano dai deserti siriani...

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