
[01/02/2013] News toscana
Mentre all'isola d'Elba ritorna a galla l'eterna questione del canile comprensoriale mai realizzato, l'abbandono di cani e il randagismo sembrano avere una nuova recrudescenza. Oggi Ragazzi del canile, un'associazione di volontariato che da anni supplisce con pochissimi mezzi alle mancanze delle amministrazioni comunali, lancia un nuovo allarme: «Non si fermano gli abbandoni di animali in questo inizio d'anno; gli ultimi ad essere stati lasciati sulla provinciale del Volterraio (versante Portoferraio) sono tre bellissimi cuccioli meticci neri (due a pelo lungo ed uno a pelo raso) dell'età apparente di cinque - sei mesi circa. I fratellini, belli, sani e vivaci, sono al momento accuditi dai nostri volontari ed in cerca di adozione. Abbiamo fatto passare qualche giorno prima di annunciare il ritrovamento in attesa che qualcuno ne denunciasse la scomparsa, ma fino ad ora non abbiamo ricevuto nessuna informazione. L'altro cane abbandonato recentemente nel Comune di Rio nell'Elba è un bellissimo meticcio di pastore tedesco a pelo folto, giovane (poco più di un anno) di taglia grande e molto socievole, anche con i bambini».
Secondo i volontari «La situazione è estremamente grave, tanto che chiederemo alle amministrazioni di Portoferraio e Rio nell'Elba di sporgere denuncia per abbandono di animale. Chiediamo inoltre a chiunque abbia riconosciuto glianimali in questione di darci informazioni, anche in via anonima, utili per poter rintracciare gli autori degli abbandoni».
Intanto cresce la polemica sulla responsabilità della mancata realizzazione del canle elbano (che era già finanziato) tra il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti (Pdl) sul cui territorio dovrebbe sorgere la struttura, e gli altri 7 sindaci elbani (5 di centro-destra e 2 fdi centro-sinistra) e il presidente dei Ragazzi del canile, Andrea Tozzi, ha detto: «Riguardo alla tragicomica questione del canile, condividiamo senza dubbio
l'appello ai sindaci elbani del Sindaco Barbetti, che però avrebbe fatto meglio a dimostrare la sensibilità della sua amministrazione nei confronti del randagismo approvando in tempi rapidi il progetto del Canile di Colle
Reciso senza aspettare che l'Unione dei Comuni (ente delegato dalle amministrazioni elbane alla realizzazioni del canile comprensoriale) si estinguesse definitivamente. La potenziale pietra tombale sul canile è stato poi il sorprendente corollario all'approvazione stessa del progetto, che in pratica scarica sugli altri comuni tutti gli oneri che Capoliveri dovrebbe sostenere. Un bel segnale di sensibilità al problema ed un bell'aiuto al superamento della cronica mancanza di collaborazione tra le amministrazioni dell'isola! Si chiede (giustamente!) agli altri sindaci di attivarsi e, nello stesso momento, ci si tira fuori dal gioco, creando un precedente in grado di far passare la voglia anche ai pochi benintenzionati! Per offrire prova della dichiarata buona volontà, il Sindaco di Capoliveri inizi piuttosto a dare risposte concrete ai concittadini che chiedono assistenza nei casi di cani vaganti sul territorio, invece di scaricare tutto il peso del problema sulle associazioni di volontariato!».