In Galles trovato il nanomondo sottomarino dell’Ordoviciano medio

Forme di vita finora sconosciute e antenati delle specie viventi

[5 Maggio 2023]

Lo studio “A Middle Ordovician Burgess Shale-type fauna from Castle Bank, Wales (UK)”, pubblicato il il 1° maggio su Nature Ecology and Evolution da un team internazionale di ricercatori, illustra la scoperta di un “nanomondo marino” di 462 milioni di anni fa, insolitamente ben conservato, a Castle Bank, a Powys, nel Galles, e nel quale sono state trovate oltre 150 specie, molte delle quali di dimensioni miniaturizzate.

Secondo I ricercatori guidati dal Nanjing Institute of Geology and Palaeontology dell’Accademia cinese delle scienze, «E’ uno dei siti fossili più inaspettati del mondo».

Castle Bank è infatti uno dei rarissimi siti in cui sono conservati tessuti molli e organismi completi, fornendo una visione impareggiabile dell’evoluzione della vita. E’ al livello di Burgess Shale un famoso deposito di fossili in Canada. I ricercatori spiegano che «Molti di questi siti si trovano nelle rocce del periodo Cambriano (542 – 485 milioni di anni fa), quando apparvero per la prima volta fossili animali riconoscibili. Tuttavia, quasi nessuno si verifica nelle rocce post-cambriane. Di conseguenza, I paleontologi sanno molto sulla vita marina del Cambriano, ma meno su come si è evoluta nei periodi immediatamente successivi. Castle Bank risale alla metà del successivo periodo Ordoviciano, circa 462 milioni di anni fa, e rivaleggia con i migliori depositi del Cambriano per diversità di fossili e straordinari livelli di conservazione».

Il nuovo straordinario deposito di fossili è stato scoperto nel 2020 nel Galles centrale, da due autori dello studio, Joe Botting e Lucy Muir dell’Amgueddfa Cymru— National Museum Wales,. In pieno periodo di lockdown da Covid-19, Botting e Muir hanno scoperto questo antichissimo micro-mondo fossile in una cava in un terreno privato non lontano da Llandrindod Wells (la posizione esatta viene tenuta segreta per proteggere il sito) e hanno raccolto fondi per acquistare microscopi speciali per poter studiare i loro reperti in modo più dettagliato.

Finora sono state recuperate per ora ben 170 specie, quasi tutte nuove per la scienza. Molti degli animali scoperti sono piccolissimi, lunghi solo 1 – 3 millimetri, eppure conservano dettagli minuti. Si va da artropodi come crostacei e granchi a vari tipi di vermi, spugne, stelle marine e moltissime alter creature. All’Amgueddfa Cymru— National Museum Wales evidenziano che «In alcuni animali sono conservati gli organi interni come l’apparato digerente e persino i nervi, insieme agli arti di minuscoli artropodi e delicati tentacoli filtratori. Un tale squisito dettaglio è noto nelle migliori faune del Cambriano, ma non prima dall’Ordoviciano».

La fauna di Castle Bank rappresenta una comunità di diversi organismi marini del Medio Ordoviciano e molte delle conchiglie fossili normali per queste rocce. Ma i  fossili scoperti comprendono anche diverse creature insolite che vanno da esemplari inaspettatamente tardivi di animali cambriani dall’aspetto di opabiniidi (strani proto-artropodi con una lunga proboscide). C’è anche un wiwaxiid, uno strano mollusco di forma ovale con un ventre molle e un dorso ricoperto da file di scaglie a forma di foglia e lunghe spine. Un altro animale assomiglia a Yohoia,  un artropode con un paio di grandi braccia nella parte anteriore, dotate di lunghe spine per afferrare il cibo. Prima della scoperta di Castle Bank, questi tipi di animali erano conosciuti solo da rocce molto più antiche, risalenti al periodo Cambriano oltre 40 milioni di anni prima. E Botting e Muir  evidenziano che «Alcuni fossili di Castle Bank sembrano essere i primi esempi del loro genere finora conosciuti. Se quello che sembra un granchio ferro di cavallo lo è davvero, allora è il primo fossile mai trovato di un gruppo di crostacei conosciuto solo in precedenza da esemplari viventi. E un altro fossile assomiglia notevolmente a un insetto e potrebbe essere lontanamente imparentato con queste creature familiari, che non sono apparse sulla terraferma fino a 50 milioni di anni dopo. I fossili di Castle Bank includono gli esempi più giovani conosciuti di alcuni insoliti gruppi di animali, tra cui gli opabiniidi con la loro proboscide simile ad un aspirapolvere.

460 milioni di anni fa, in quello che oggi era Castle Bank, tutta la vita è  era sottomarina. Molti degli animali scoperti erano filtratori, compresa  un’enorme varietà di spugne e briozoi, molluschi brachiopodi e colonie di graptoliti. Molti di questi animali vivevano probabilmente attaccati alle rocce sottomarine che fornivano riparo ad altri animali che si muovevano.

La maggior parte degli animali che vivevano a Castle Bank erano piccolissimi e sono stati trovati  molti giovani di un trilobite comune, l’Ogyginus, ma nessun adulto, il che suggerisce che il sito fosse una nursery dei trilobiti e che gli adulti vivessero altrove. Molti altri animali sembrano essere adulti di piccole specie. Forse Castle Bank era un luogo relativamente sicuro e riparato, dove creature più piccole vivevano in angoli e fessure lontano dal più pericoloso mare aperto.

La maggior parte dei fossili di Castle Bank sono forme scure sulla superficie della roccia, un tipo di conservazione noto come “Burgess Shale-type” nella quale i tessuti molli sono fossilizzati come pellicole di carbonio. Quasi tutti gli esempi precedenti risalgono al periodo Cambriano, quando gli animali con scheletri fecero la loro comparsa  nella documentazione fossile, ma Castle Bank risale al Medio Ordoviciano, circa 50 milioni di anni dopo. Questo è importante, perché ci offre una nuova finestra su come la vita si stava evolvendo in quel momento. Infatti, il Cambriano è stato all’origine dei principali gruppi animali. Anche l’Ordoviciano fu un periodo essenziale nella storia della vita, con una straordinaria diversificazione di animali che produssero scheletri duri e abbondanti fossili. Inoltre, entro la fine dell’Ordoviciano comparvero ecosistemi che ci sono più familiari come le odierne barriere coralline. Fino ad ora, tuttavia, è esistito un grande “gap” tra questi due eventi evolutivi.

Secondo I ricercatori, la fauna “gallese” risalente alla metà di questo intervallo «Aiuterà a colmare questa lacuna rispondendo alle domande sul passaggio degli animali dalla fauna cambriana alla fauna paleozoica e sullo spostamento degli ecosistemi dallo stile cambriano (che erano simili in gran parte del mondo ) all’ecologia molto più diversificata che vediamo oggi. La fauna di Castle Bank ha importanti implicazioni nell’evoluzione delle spugne, in particolare Hexactinellida, ed è considerata come intercalare di transizione tra le spugne del Cambriano e quelle della fauna di Anji, un’altra fauna di tipo Burgess-Shale dello Zhejiang, Cina»

Oltre allo studio principale, sono stati pubblicati alcuni articoli che descrivono le spugne e uno sul Mieridduryn, un parente primitivo dei moderni artropodi e gli scienziati assicurano che seguirà la pubblicazione di molti altri documenti e le raccolte sono in corso. Come ricorda concludendo la Muir, «La maggior parte dei depositi fossili di questa importanza vengono studiati per molti decenni, ed è probabile che questo non sia diverso!»

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