Selezionato dalla Eea per il finanziamento

Il Centro di ricerca Seeds al centro dell’economia circolare europea

Mazzanti: «L’obiettivo sarà sostenere la transizione, sia monitorando le politiche a sostegno sia guidando imprese e consumatori»

[2 Luglio 2021]

Il centro di ricerca interuniversitario Seeds (Sustainability, environmental economics and dynamics studies), i cui affiliati hanno già curato per l’Agenzia europea dell’ambiente un poderoso report all’incrocio tra le dinamiche ambientali, demografiche e tecnologiche del Vecchio continente, è sempre più al centro dell’economia circolare europea e ne analizzerà il trend nel prossimo quinquennio.

Seeds è stato infatti selezionato dall’Agenzia e si è aggiudicato il finanziamento dell’Etc/Circular economy and resource use, il consorzio che riunisce le organizzazioni europee impegnate in ambito ambientale con un  accordo quadro per il periodo 2022-2026.

«L’obiettivo di Seeds in questo contesto sarà guidare la transizione guardando a tutti gli aspetti coinvolti: da un lato monitorando le politiche a sostegno della transizione, dall’altro guidando imprese e consumatori lungo il percorso di cambiamento», spiega Massimiliano Mazzanti, economista ambientale all’Università di Ferrara e storica firma del think tank redazionale di greenreport, Ecoquadro.

«Il percorso di transizione verso un’economia circolare riconosce che l’economia stessa, gli ecosistemi e il benessere umano sono intrinsecamente collegati. La circolarità consente di ottenere notevoli co-benefici economici, ambientali, sociali e incentiva comportamenti responsabili», conclude Mazzanti.