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Ben visibile nel Golfo di Trieste, è l'imbarcazione a vela più grande del mondo

Da due anni l'Italia paga per il mega yacht sequestrato all'oligarca russo Melnichenko

Finora i costi di gestione, a carico dei contribuenti italiani, hanno superato di molto i 10 mln di euro
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Il mega yacht dell'oligarca russo Andrey Melnichenko, denominato Sailing Yatch “A”, posto sotto sequestro dal marzo 2022 nella cornice delle sanzioni inflitte alla Russia subito dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, è ancora ben visibile nel Golfo di Trieste e rimane a tutt’oggi sempre sotto congelamento amministrativo.

Il veliero è visibile in mare nella zona in linea d'aria davanti al Porto Vecchio triestino. Vale la pena ricordare che si tratta dell'imbarcazione a vela più grande del mondo, con i suoi 143 metri di lunghezza. Il suo valore viene stimato in 530 milioni di euro e il proprietario, Melnichenko, è ancora oggi considerato uno dei cento uomini più ricchi del mondo (Forbes).

La vicenda, tuttavia, diventa seria alla luce del fatto che lo Stato italiano finora ha dovuto sostenere le spese per la custodia. A distanza di due anni, anche se nessuna fonte ufficiale lo ha mai dichiarato, è lecito ipotizzare che le spese sostenute superino, abbondantemente, i 10 milioni di euro.

Inoltre, sappiamo che dovrà essere la Corte di giustizia dell'Unione europea a occuparsi del caso del Sailing Yacht "A"… ma nel frattempo è Pantalone, come al solito, che continua quotidianamente a pagare per tutti. Viene spontaneo chiedersi: fino a quando?

Forse sarebbe il caso che le Autorità cui compete l’onere di seguire il caso nelle sedi internazionali e nazionali dessero qualche compiuta informazione ai cittadini contribuenti.

Aurelio Caligiore, Ammiraglio Ispettore del Corpo della Guardia Costiera

Da oltre trent’anni Ufficiale della Marina Militare del Corpo della Guardia Costiera, l’Ammiraglio Ispettore Aurelio Caligiore è da sempre impegnato in attività legate alla tutela dell’ambiente. Nell’ultimo decennio è stato Capo del Reparto ambientale marino delle Capitanerie di Porto (RAM) presso il ministero dell’Ambiente. Attualmente è Commissario presso la Commissione Pnrr-Pniec del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase).