
Al via Firenze30, per una città «costruita sulle persone anziché sulle auto»

Nel pieno della Settimana europea della mobilità, è nata ieri Firenze30, una rete di associazioni e cittadini che promuove il modello delle “città 30”, ovvero l’introduzione del limite di velocità generalizzato a 30 km/h ad eccezione delle strade principali e di scorrimento.
La campagna Firenze30, promossa da Fiab Firenze ciclabile, Fridays for future, Legambiente Firenze, associazione Gabriele Borgogni, associazione Lorenzo Guarnieri e Bycs, parla a tutta la cittadinanza e agli amministratori presenti e futuri della città.
L’auspicio è quello di replicare quanto avvenuto a Bologna, dove l’analoga campagna Bologna30 ha portato al provvedimento di quest’estate con cui il Comune ha applicato i principi della “città 30”. «Crediamo che anche Firenze possa diventare una città costruita sulle persone anziché sulle auto», spiega Lorenzo Cecchi di Legambiente.
Anche il Parlamento europeo propone il limite di 30 km/h come regola generale per le zone residenziali e con un elevato numero di ciclisti e pedoni, per contribuire a raggiungere l’obiettivo strategico dell’Ue per la sicurezza stradale, che prevede di azzerare al 2050 il numero di vittime e feriti gravi sulle strade; un risultato per il quale resta molto da lavorare dato che «le strade nella nostra provincia, negli ultimi 10 anni, hanno visto 135 morti e 29.000 feriti», come ricorda Stefano Guarnieri.
Per favorire una mobilità più sostenibile occorrono dunque nuove norme, ma anche lo sviluppo di infrastrutture ciclabili, che possano aiutare a ridurre anche le emissioni di gas serra come l’inquinamento atmosferico o quello acustico.
«Vogliamo superare il modello di mobilità fondato sull’auto privata – conclude Tiziano Carducci di Fiab – Una città meno inquinata, più verde, più sicura e inclusiva, in cui le strade siano progettate per diventare luoghi vivibili e sicuri e non per smaltire più auto possibile».
