Simone Borghesi, da Siena al Consiglio mondiale degli economisti ambientali

«Un piccolo esempio di quella collaborazione internazionale di cui abbiamo bisogno per affrontare problemi globali sempre più urgenti, come il cambiamento climatico»

[7 Luglio 2023]

Dall’Università di Siena – dov’è prorettore alle Relazioni internazionali – al Consiglio mondiale degli economisti ambientali e delle risorse naturali (Wcerea), composto da soli dieci membri in rappresentanza delle associazioni di Africa, America del nord, America latina, Asia ed Europa.

Continua a brillare nel firmamento accademico la stella di Simone Borghesi, già presidente eletto dell’Associazione europea degli economisti ambientali nonché firma storica del think-tank di greenreport, Ecoquadro.

«Sono lusingato di essere stato nominato nel board del Consiglio mondiale, si tratta di un compito delicato e di una sfida emozionante – commenta a caldo Borghesi – Il Consiglio mondiale, infatti, costituisce un piccolo esempio di quella collaborazione internazionale di cui abbiamo bisogno per affrontare problemi globali sempre più urgenti, come il cambiamento climatico. È uno strumento importante per rafforzare i rapporti tra le associazioni esistenti nei vari continenti e può aiutare a creare una nuova generazione di economisti ambientali anche nei paesi in via di sviluppo, che spesso sono anche quelli più vulnerabili al cambiamento climatico».

Tra i compiti del Consiglio vi è l’organizzazione della prossima conferenza mondiale degli economisti ambientali e delle risorse naturali, prevista nel 2026, dove Borghesi sarà tra i protagonisti: il board dove è stato appena nominato resterà infatti in carica fino a maggio 2027.