Nell’ultimo mese invece è caduta meno pioggia del normale (-22%)

L’ultimo inverno è stato il secondo più caldo per la Toscana, e ha piovuto il 25% in più

Le piogge negli ultimi anni risultano più irregolari nel tempo e quando piove lo fa spesso più abbondantemente della media

[5 Maggio 2023]

Il Lamma, consorzio toscano nato per iniziativa di Regione e Cnr, ha pubblicato un nuovo report sui dati meteo-climatici dell’inverno appena trascorso, ovvero per il periodo dicembre-febbraio, che è risultato «molto più mite» del normale.

In Italia è stato il quinto più caldo dal 1800, mentre in Toscana è risultato il secondo più caldo dal 1955: molto più alte del normale soprattutto le temperature minime, e temperature eccezionalmente miti a dicembre, che si classifica come il mese invernale più caldo di sempre in Toscana. Si conta invece una sola, breve e non intensa ondata di freddo nella prima decade di febbraio.

Per quanto riguarda invece le precipitazioni, è caduta circa il 25% di pioggia in più rispetto al normale, ma le precipitazioni si sono concentrate nei mesi di dicembre e gennaio, anche se le piogge negli ultimi anni risultano più irregolari nel tempo e quando piove lo fa spesso più abbondantemente del normale.

Resta comunque cogente il dato della siccità.

Guardando all’intero 2022 non solo la temperatura media è stata più alta di 2,2°C rispetto al periodo 1961-1990, ma è anche piovuto il 13% in meno, con lunghi mesi di siccità intervallati da brevi parentesi eccezionalmente piovose.

Si collocano in questo contesto i dati più aggiornati relativi alle precipitazioni, ovvero quelli di aprile 2023, mese in cui è caduta in Toscana meno pioggia del normale (-22%), con molte province in deficit superiore al 30% (Firenze, Prato, Pistoia, Lucca, Massa Carrara, Pisa) e lieve surplus solo in provincia di Grosseto e Siena.