La kermesse al via dal 26 ottobre

Virus dalle specie selvatiche all’uomo? Torna M’ammalia per spiegare gli spill-over

La “colpa” dell’epidemia da Covid-19 non è dei pipistrelli. Ati: «La causa prima della trasmissione di patogeni verso l’uomo è legata a condizioni anomale create da noi stessi»

[6 Ottobre 2020]

Come ogni anno tra l’ultima settimana di ottobre e la prima settimana di novembre, torna anche in questo 2020 M’ammalia, un insieme di eventi coordinati dall’Associazione teriologica italiana (Ati) per far conoscere i mammiferi, le loro caratteristiche, gli ecosistemi di cui fanno parte e le loro problematiche di conservazione.

La XII edizione di M’ammalia avrà come titolo “Mammiferi ed epidemie: un anno vissuto pericolosamente”: un’edizione, dunque, incentrata sul ruolo dei mammiferi nella trasmissione di malattie, in particolare nel trasferimento di zoonosi dalle specie selvatiche all’uomo, un fenomeno noto come spill-over. Lo stesso che ha dato origine alla pandemia da Covid-19 con la quale stiamo facendo i conti.

Oggi ci aspetta una nuova sfida: la possibilità di convivere con le specie selvatiche superando pregiudizi e paure infondate.

«Purtroppo le maggiori attenzioni e paure si sono concentrate su un gruppo di mammiferi, i pipistrelli, che avevano faticato a uscire dall’aura di animali malefici e forieri di sventura e che nel contempo rappresentano la componente più minacciata della nostra fauna. Tutto ciò – sottolineano da Ati – dimenticando che la causa prima della trasmissione di patogeni verso l’uomo è legata a condizioni anomale create da noi stessi, come quelle che favoriscono i contatti tra animali domestici e specie selvatiche. In questo contesto, e in questo delicatissimo momento, è estremamente importante veicolare un’informazione corretta e sgombrare il campo da false notizie e credenze, utilizzando esperienze del passato e i risultati delle più recenti ricerche sul fenomeno dello spill-over».

In questo contesto, e in questo delicatissimo momento, è estremamente importante veicolare un’informazione corretta e sgombrare il campo da false notizie e credenze, utilizzando esperienze del passato e i risultati delle più recenti ricerche sul fenomeno dello spill-over.

«Crediamo che mai come oggi – concludono da Ati – la sfida della conservazione e gestione della fauna sia quella di informare i cittadini sulla biologia di queste specie, sulle problematiche ad esse connesse e sulle strategie più adeguate per una convivenza dell’uomo con la fauna selvatica, in particolare negli ambienti urbani e nelle aree altamente antropizzate del nostro Paese».

Il calendario e le locandine delle iniziative aderenti saranno pubblicati sul sito https://www.mammiferi.org/progetti/mammalia-settimana-dei-mammiferi/mammalia-2020/ e nella pagina Facebook di M’ammalia https://www.facebook.com/Mammalia-La-settimana-dei- Mammiferi-224213890965874/